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Saman Abbas, non un femminicidio dei troppi, è un’ombra di Medio Evo, sbaglia Letta, ha ragione Bonaccini

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Saman Abbas, tre cose da chiarire sul caso. Non è stato un “semplice femminicidio“. Enrico Letta e l’Ucoi non vogliono capire. E lo Stato latita su “questa battaglia anche culturale che ci riguarda tutti”. Come sostiene il presidente dell’’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (Pd).

Due o tre cose bisogna pur dirle sul caso (nazionale) della povera Saman Abbas, la giovane pachistana sparita a fine aprile e uccisa, come sostengono con convinzione gli inquirenti. Perché voleva vivere come le ragazze italiane e rifiutava il matrimonio combinato.

1)- Calma. Questo non è solo un femminicidio “molto diffusi anche in Italia “ come  ha detto al Corriere della Sera la vice presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane Nadia Bouzekri. No, e lo sostiene pure la Procura di Reggio Emilia .

Qui non si contesta l’omicidio ad un uomo ma ad una intera famiglia accusata di aver ucciso la sventurata perché  stava disonorando l’intera tribù. Stava infrangendo una tradizione secolare.

2)- I “nostri“ femminicidi (comunque orribili) sono “condannati dalla legge e dalla coscienza civile e morale di tutto un popolo. Persino chi lo commette lo sa” (copyright Michele Brambilla). Chi ha ucciso Saman Abbas (da verificare ancora con prove certe) lo ha fatto nella convinzione di aver obbedito alle sue leggi. Si sente a posto con la sua coscienza. È molto diverso.

3)- La sinistra, così attenta (lodevolmente), per Saman non si è mossa come fa di solito. E bene.  Stavolta niente cortei, niente fiaccolate. Solo una formale telefonata di Enrico Letta al sindaco di Novellara. Francamente non è molto. Da un uomo intelligente quale è, ci si aspettava qualcosa di più di quel che ha dichiarato a La7.

No, caro Enrico Letta, ha fatto molto di più il governatore Stefano Bonaccini  stesso partito, diverso coraggio). Bonaccini è andato dritto al punto. Ha parlato di “una battaglia culturale che riguarda tutti e che non ammette divisioni”.

Lo Stato non può voltarsi da un’altra parte. È tempo di agire. Non possiamo più tollerare il Medioevo in casa nostra. È vero che “ogni secolo ha la sua epoca medioevale“come diceva lo scrittore polacco Stanislav Jerzy Lec scappando da un lager nazista. Ma l’Italia ha già dato. O no?

 

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