L’Eroica riparte di notte dopo il Covid: 7mila ciclisti «d’epoca» fino a Siena

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L’Eroica riparte di notte dopo il Covid: 7mila ciclisti «d’epoca» fino a Siena

In ogni caso l’edizione della ripartenza sarà ricordata perché per la prima volta in cui i ciclisti d’epoca hanno attraversato Siena, passando per quella piazza del Campo che fino agli anni Sessanta era piena di auto parcheggiate. E che invece alle 8 del sabato mattina era invasa da ciclisti, quasi increduli di fronte a quello scenario unico, pronti a ripercorrere a due ruote il percorso del Palio. Chiedendo ai pochi senesi presenti il senso esatto. Domenica, per le edizioni più brevi (46, 81 e 106 chilometri) ci sarà anche un risotro esclusivo a base di caffè e dolci in piazza.

Dopo l’annullamento del 2020, l’edizione di quest’anno è stata forzatamente in tono minore, con meno gente del solito per le vie del paesino toscano e un flusso più tranquillo, anche perché la stessa popolazione di Gaiole in Chianti non era così determinata. D’altra parte per loro l’Eroica, arrivata alla 24ima replica, ha già avuto l’effetto per cui era nata. Andando ben oltre le speranze.

Una giornata da Eroica

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Ricaduta tra 4 e 5 milioni di euro

«Il partecipante a questo evento unico è ormai senz’altro fidelizzato, ritorna confermando la propria presenza da un anno all’altro – spiega il sindaco Michele Pescini -, ma ormai Gaiole si è liberata dalla dipendenza dal cicloturismo: le strutture ricettive del nostro paese, che quando è nata l’Eroica nel 1997 era il meno sviluppato del Chianti, oggi sono piene tutto l’anno».

Tanto più che la strutture si sono moltiplicate: nel decennio al 2016 le strutture ricettive sono cresciute di oltre il 50%, i posti letto del 40% e le presenze del 34%. Quest’anno ancora condizionato dall’emergenza pandemica ha visto queste strutture piene e prenotate anche per i prossimi mesi.

«La magia dell’Eroica è andata oltre il semplice evento sportivo essendo riuscita a riattivare un’intera comunità e a rimettere in circolo energie che erano appassite», sostiene Giancarlo Brocci, creatore di questa manifestazione diventata modello di marketing territoriale: «Per Gaiole l’Eroica si è trasformata in una “seconda vendemmia”!».