La «sospensione intelligente» a due ruote debutta nelle gravel

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La «sospensione intelligente» a due ruote debutta nelle gravel

La sospensione intelligente di HiRide debutta nel segmento delle biciclette “gravel”. Dopo l’accordo con PInarello, sperimentato direttamente nel settore sportivo, ora la linea AR (all-road) della startup del gruppo E-Novia, super-compatta e integrabile nel telaio, si integra nella linea di Bmc, produttore svizzero che ha scelto di adottare la sospensione per il suo nuovo modello di punta gravel Urs LT.

Con il contributo dell’elettronica, HiRide ha messo a punto sospensioni progettate specificamente per ottimizzare le performance e il comfort dei ciclisti gravel, esaltando nel contempo il design e le prestazioni delle biciclette.

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Grazie a un assorbimento delle vibrazioni di oltre il 47% rispetto a un telaio rigido su terreno accidentato – assorbimento regolabile quando il fondo stradale lo richiede –, le soluzioni HiRide garantiscono una maggiore tenuta e una guida caratterizzata da migliore controllo del mezzo e maggiore comfort per l’utilizzatore.

In generale, le sospensioni migliorano l’efficienza e il comfort della pedalata, che vanno però a scapito del peso e della linea della bici, nonché delle prestazioni su strada, dove tutta la potenza del ciclista deve scaricarsi a terra.

Per questo, fino a oggi nel segmento gravel si sono preferite soluzioni a telaio rigido, e gli atleti intervenivano sulla dimensione e pressione degli pneumatici per affrontare il fuori strada. Questo compromesso esponeva però al rischio di più frequenti forature, a sensazioni di minor controllo durante la piega e a un maggior attrito sull’asfalto.