mercoledì, Agosto 17, 2022
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Indurain: «Il ciclismo di oggi è più stressante ma Pogacar può vincere 6 Tour»

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L’avversario più difficile da affrontare? “Gianni Bugno, fortissimo”. La salita più dura mai percorsa? “L’ho fatta al Giro d’Italia: il Mortirolo”. Nostalgia per la vita da ciclista? “No, quello che dovevo fare l’ho fatto: oggi continuo ad andare in bici ma solo per divertimento, non so neppure quanti chilometri l’anno percorro”. Miguel Indurain, assieme a leggende del ciclismo come Jacques Anquetil, Eddy Merckx e Bernard Hinault, è riuscito a vincere cinque Tour de France, oltre a due Giri d’Italia (nel 1992 e nel 1993). Oggi, a 57 anni, “Miguelon” conserva un fisico possente ma – diversamente da altri colleghi ex professionisti – perfettamente asciutto.

È inoltre Ambassador dell’Enervit, azienda quotata a Piazza Affari e leader nel mercato dell’integrazione alimentare sportiva e della nutrizione funzionale. In questa veste, Indurain corre alla Maratona delle Dolomiti di domenica 3 luglio insieme ad oltre 8milla grandi appassionati di ciclismo, che misureranno le loro forze e le loro ambizioni sui tornanti delle montagne rosa.

Indurain, cosa significa per lei la Maratona delle Dolomiti?
È un evento ciclistico molto importante, che attira tantissima gente con la passione per la bicicletta e che ha salite come il Pordoi e il Sella, montagne che hanno scritto la storia del Giro e di tante tappe. È un appuntamento fisso da decenni e ci tengo ad esserci.

Che percorso farà? Corto, medio o lungo?
Sono poco allenato ma fa lo stesso, sono tranquillo. Il corto spero di no, credo il medio. Dipenderà anche chi incontrerò strada facendo, se mi trovo un bel gruppetto vedremo che si può fare.

Lei è qui, oltre che come appassionato di ciclismo, come Ambassador di Enervit. Che cosa significa per lei?
Ho rapporti con pochissime aziende. In Spagna lavoro con il Santander, di cui fa parte la banca Banesto, sponsor della mia squadra quando correvo. E poi lavoro con Enervit, che ho conosciuto nel 1992 al Giro d’Italia: con il suo numero uno Alberto Sorbini e con tutta l’equipe ho sviluppato un bellissimo rapporto di amicizia e collaborazione. Trent’anni fa c’erano soltanto barrette e sali, oggi c’è stata una fortissima evoluzione nel mondo dell’alimentazione sportiva e dell’integrazione ed Enervit è leader in questo: un altro mondo rispetto alla mia epoca.

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