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F1, a Silverstone trionfa a sorpresa Verstappen che batte le Mercedes. La Ferrari quarta con Leclerc

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Sorpresa Verstappen a Silverstone. Dopo le Mercedes, un buon Leclerc al quarto posto
Nel contesto di una gara davvero ben poco frizzante, anzi, decisamente molto, molto più noiosa di domenica scorsa, a parità di pista inglese, è successo l’imponderabile. Meno male, si dirà, visto che questo Gp celebra un “anniversario” importante, per i 70 anni di questo sport in Gran Bretagna. Verstappen va quindi a vincere la “gara 2” di Silverstone di questo atipico campionato 2021. Una pista notoriamente di “motore e aerodinamica”, più adatta teoricamente alle Mercedes, contrariamente alle attese, visto che la sua Red Bull solo poche settimane fa non se l’era cavata troppo bene nella pista “di casa” della Stiria (Austria) nella quale, al contrario, era data per favorita.

Questione di gomme

Niente uno-due per la stella a tre punte sul traguardo, quindi, oggi. Quasi una “grazia” visto che le Mercedes avevano monopolizzato tutte le prove libere e le qualifiche. Ma in gara la storia è stata differente. Le gomme “bollite” di questo week-end saranno ricordate non meno di quelle “esplose” della settimana scorsa. Si è trattato in sostanza di un problema specifico delle Mercedes, monitorato comunque dalla Fia, che nonostante buone qualifiche temevano, già dai pronostici, di rimanere “beffate” da alcune mescole, la morbida in particolare, a causa di una diversa capacità di “digerire” una diversa pressione e nuova mescola più morbida, imposte dal fornitore ufficiale. E così è stato, si lamenta Bottas a fine gara. La sua auto, a detta sua, ha «lavorato solo con “metà della gomma”, non potendo quindi stare al passo dei più veloci».

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Il secondo posto di Hamilton

Grande delusione ovviamente dopo essere riuscito a mettere dietro il suo inarrestabile compagno di squadra almeno nella lotta per la posizione sulla griglia di partenza. E invece, il destino gli ha riservato altro, perché il “fortunello” del team non si è smentito: Hamilton è caduto in piedi anche questa domenica. Pur non vincendo, comunque porta a casa un prezioso secondo posto, allungando sul rivale principale, il compagno di scuderia, nella classifica mondiale. E, per onore degli annali a cui ormai è attento con indubbia ossessione, dopo aver appena battuto Senna per la gara in testa dall’inizio alla fine (20 contro 19), questa settimana raggiunge Schumacher in un’altra statistica neanche delle più secondarie, che conta gli arrivi in zona podio: oggi ha uguagliato Michael Schumacher con ben 155 podi in carriera. Dietro di loro un bel “vuoto” fino a quota 120 per Sebastian Vettel. Sopra ai 100, si trovano poi solo Alain Prost (106) e Kimi Raikkonen (103).

Per Leclerc bicchiere pieno a metà

Bravo Leclerc, ma è un bicchiere sempre pieno a metà – Si deve vedere con positività il quarto posto di Leclerc. Una gara memorabile, eroica, con un solo pit-stop. Tutto il contrario per Vettel: causa pasticci suoi e tattica di gara imposta dal muretto forse rivedibile (o almeno, lui se ne è lamentato non poco “in diretta radio”), termina mesto al dodicesimo posto. Senza l’imprevisto della partenza, forse, il passo gli avrebbe teoricamente consentito di portarsi più a ridosso della zona punti. Ma episodi del genere nei primi giri, partendo dalle retrovie, vista la sua attuale situazione dovrebbero essere sempre possibili ma anche sempre meno tollerabili, perché oggi era una giornata in fondo diversa dal solito. Una giornata dove si potevano e dovevano tirar fuori le unghie.

Per la Ferrari il massimo risultato con una vettura nettamente in crisi

Ne sa qualcosa Verstappen, che è riuscito a spezzare il dominio Mercedes e, pur in assenza di grandi incidenti o ritiri altrui per errori o problemi di affidabilità, almeno un arrivo in zona punti per Vettel poteva essere lecito desiderarlo. La giornata, per fortuna, l’ha “raddrizzata” Leclerc che, tutto entusiasta, è rimasto apparentemente molto sorpreso a fine gara della performance della sua vettura in gara. Nonostante una strada tutta in salita per il team, è riuscito a portare una Ferrari in chiara difficoltà al quarto posto. Un bel risultato sportivo ma soprattutto personale. Perché si visto un pilota fiero di sé. Perché ha dato il cento per cento. Perché ha davvero raggiunto il massimo risultato con questa vettura, nettamente in crisi sin dall’inizio di questa stagione.

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