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era nelle nostre acque territoriali. Londra nega

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Tensione nel Mar Nero tra Russia e Gran Bretagna: un battello della Guardia di frontiera russa e un jet russo hanno sparato dei colpi di avvertimento per il cacciatorpediniere britannico Defender, che secondo il ministero della Difesa russo avrebbe violato le acque territoriali russe nel Mar Nero, nella zona di Capo Fiolent.

Lo riporta l’agenzia Interfax citando il ministero della Difesa russo. Sempre secondo la Russia, il vascello britannico sarebbe entrato per tre chilometri nelle acque territoriali russe e si sarebbe poi allontanato.

“Il cacciatorpediniere era stato avvertito in anticipo che sarebbero state usate le armi in caso di violazione dei confini di Stato russi. Esso non si è curato dell’avvertimento”, dichiara il ministero della Difesa russo.

I colpi sparati dalla Russia nel Mar Nero contro la nave britannica

Secondo il dicastero, un vascello della Guardia di frontiera ha sparato dei colpi di avvertimento alle 12:06 e alle 12:08 e dopo, alle 12:19, un aereo Su-24M ha sganciato delle bombe come avvertimento sulla rotta della nave militare britannica.

“In seguito alle azioni congiunte della Flotta del Mar Nero e del servizio di frontiera dell’Fsb – è la versione del ministero della Difesa russo – il cacciatorpediniere Defender ha lasciato le acque territoriali della Federazione Russa alle 12:23″. 

La Russia convoca l’attaché militare britannico al ministero

 In seguito all’incidente nel Mar Nero l’attaché militare presso l’ambasciata britannica a Mosca è stato convocato al ministero della Difesa russo. “In relazione alla violazione del confine di Stato della Federazione Russa da parte di un cacciatorpediniere della marina britannica, l’addetto alla difesa presso l’ambasciata britannica a Mosca è stato convocato presso il ministero della difesa russo”. Lo riporta la Tass.  

La Gran Bretagna nega colpi di avvertimento russi contro la sua nave 

Da parte sua il ministero della Difesa britannico ha negato che vi siano stati colpi di avvertimento da parte russa contro la Defender, cacciatorpediniere della Royal Navy in navigazione nel Mar Nero, come affermato invece da Mosca.

Secondo un portavoce di Londra, la nave militare britannica “stava conducendo un innocente transito in acque territoriali ucraine nel rispetto del diritto internazionale” e non vi sarebbero stati incidenti.

Secondo Mosca, al contrario, l’unità sarebbe penetrata per 3 chilometri in acque russe e costretta ad allontanarsi dal fuoco di avvertimento di una motovedetta e di un jet.  

Russia e Gran Bretagna, acque territoriali russe o ucraine: c’entra la questione Crimea?

Il riferimento contrapposto sulle acque territoriali potrebbe essere spiegato con l’avvicinamento della Defender alle coste della Crimea, territorio che Mosca considera ora russo dopo la riannessione della penisola non riconosciuta dal Regno Unito e dell’Occidente.

“Nessun colpo – si legge nella dichiarazione del portavoce britannico diffusa via Twitter dal ministero della Difesa – è stato sparato contro la Defender. L’unità della Royal Navy stava conducendo un passaggio innocente attraverso le acque territoriali ucraine nel rispetto del diritto internazionale”.

Nella dichiarazione si fa peraltro cenno a “manovre militari” in corso nella stessa zona del Mar Nero da parte delle forze russe, come “comunicato alla comunità marittima” da Mosca, lasciando intendere che i colpi potrebbero avere a che fare con tiri di esercitazione sparati in quell’ambito.

“Nessun colpo – ribadisce comunque il portavoce – è stato sparato in direzione della HMS Defender e noi non riconosciamo l’affermazione che siano stati sganciati ordigni lungo la sua rotta”.  

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