Dal film russo al capitano Kirk di Star Trek, lo spazio diventa studio

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Dal film russo al capitano Kirk di Star Trek, lo spazio diventa studio

Da parecchie ore ormai si sta girando un film letteralmente spaziale, non perché di fantascienza o meglio non solo per questo, ma perché è girato in parte nello spazio e precisamente nella Stazione spaziale internazionale, Iss, in orbita a 400 chilometri dalla Terra, dove la brava, e perfetta per la parte, Yulia Peresild, 37 anni, interpreta il ruolo di una chirurga che deve operare un astronauta in condizioni di microgravità.

Si tratta di una situazione estrema, che ovviamente nessuno di noi vorrebbe vivere né come medico né come paziente, entrambi fluttuanti assieme al bisturi negli angusti spazi della Iss. Le riprese finiranno il 14 e la micro-troupe – oltre alla Peresild c’è il regista Klim Shipenko – dovrà tornare a Terra, anche perché la Stazione spaziale è sovraccarica, con dieci persone a bordo.

I russi sono arrivati ancora una volta per primi ed entreranno nel libro dei record, dopo il primo satellite, lo Sputnik nel 1957, il primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin nel 1961, e la prima donna che è andata in orbita, Valentina Tereskova, nel 1963, ora abbiamo anche il primo film girato nello spazio, in realtà solo poche scene, in quello che è di sicuro lo studio di ripresa più costoso al mondo.

La Iss è infatti il più grande manufatto mai costruito dall’uomo, più grande di un campo da calcio, e il suo costo si aggira, gestione compresa, sui 200 miliardi di dollari, più che sui 100.

La Peresild in realtà dovrà restare confinata nella parte russa della Stazione spaziale internazionale, che di fatto è un condominio fra nazioni (Russia, Stati Uniti, Europa, Giappone e Canada), regolato da accordi internazionali rigorosissimi.