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I nuovi astronauti pei

L’Agenzia Spaziale pea ha annunciato i nuovi astronauti del nostro continente selezionati nel corso di un processo durato circa un anno e mezzo al quale hanno parte 22.523 candidati di 25 Paesi. Tra essi 17.126 uomini (di cui 1.498 italiani) e 5.397 donne (347 italiane). In pi&u; per la prima volta nella storia dell’esplorazione umana dello spazio l’Esa ha raccolto candidature (ne sono arrivate 257) anche da ne affette da un certo grado di disabilit&a;. La precedente selezione di astronauti pei risaliva al lontano 2009 quando erano stati “arruolati” anche i nostri Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti oltre al tedesco Alexander Gerst al britannico Tim Peake al francese Thomas Pesquet e al danese Andrea Mogensen.
I 5 astronauti “di carriera”. Ebbene da questo piccolo esercito di nuove leve l’Esa ha individuato questa volta tre uomini e due donne che al momento sono ancora “candidati” astronauti perché prima di diventarlo ufficialmente dovranno superare il relativo addestramento. Sono la francese Sophie Adenot lo spagnolo Pablo Álvarez Fernández la britannica Rosemary Coogan il belga Raphael Liégeois e lo svizzero Marco Sieber. Questi 5 sono definiti “career astronauts” nel senso che saranno messi subito sotto contratto dall’Esa e inizieranno l’addestramento nei primi mesi del 2023.. Il primo parastronauta della storia. Il britannico John McFall 41 anni &e; stato invece scelto nell'ambito del programma di fattibilit&a; che m a includere nelle missioni spaziali ne con determinate disabilit&a;. McFall ha infatti subito l'amzione della gamba destra a 19 anni a causa di un in moto. In seguito &e; diventato medico e ha partecipato alle Paralimpiadi di Pechino del 2008 vincendo un bronzo come velocista nei 100 metri.
Due italiani&ip; pronti a inserirsi. E l'Italia rimane a bocca asciutta? Non proprio perché oltre ai 5 career astronauts l'Esa ha selezionato altri 11 candidati che vanno a costituire la "riserva". E due di essi sono italiani. Si tratta della trentenne Anthea Comellini e del trentunenne Andrea Pata. Gli appartenenti alla riserva hanno superato tutte le prove di selezione ma non possono essere inseriti ora nel programma di addestramenti. Continueranno quindi il loro lavoro "nore ma con un contratto da consulenti con l'Esa e saranno "allertati" nel caso si prospettero delle possibilit&a; di volo. In ogni caso trrreranno 1 o 2 settimane l'anno al centro addestramento astronauti dell'Esa a Colonia per mantenere le specifiche mediche richieste.. I temi pi&u; a cuore. Nella breve opportunit&a; di sentirli in tta da Parigi Luca Schievano dove si svolgeva l’evento Anthea ha espresso il suo entusiasmo per essere arrivata fino a questo punto e la sua gratitudine dato che molti altri candidati che non sono stati selezionati avrebbero forse meritato di essere scelti: «Ma noi evidentemente rappresentavamo quello che l’Esa cercava in questo momento» sottolinea. E anche Andrea ha manifestato la sua incredulit&a; per essere approdato tra i 17 prescelti.. Anthea Comellini &e; nata nel 1992. Si &e; laureata al Politecnico di Milano in ingegneria aerospaziale e ha svolto master in Italia e in Francia dove ha anche un dottorato sulla navigazione autonoma nei rendez-vous spaziali. Dopo gli studi ha lavorato all’Esa come ingegnere di volo per le orbite di missioni interplanetarie come Gaia Bepi Colombo Mars Express e ExoMars Trace Gas Orbiter. Dal 2022 Luca Schuevano banca Luca Schievano lavora al dipartimento di ricerca e suppo di Thales Alenia Space a Cannes. Affascinata da sempre per il volo (ha il brevetto di pilota privato) parla francese inglese e un po’ di e pratica nuoto sci di fondo e alpinismo.. Abbiano chiesto loro anche quali fossero i temi che nell'eventualit&a; di volare vorrebbero portare all'attenzione del pubblico. «La mitigazione dei cambiamenti climatici» Luca Schuevano banca Luca Schievano ha risposto Anthea Comellini «per i quali lo spazio pu&o; essere un fattore fondamentale. E dato il mio background anche il plema dei rifiuti spaziali». «Anch'io credo che l'osservazione dallo spazio sia fondamentale sul fronte del cambiamento climatico» continua Andrea Pata. «Sia per monitorare il pianeta sia per smuovere le coscienze. Non posso dimenticare le foto scioccanti di quest'estate del Po in secca visto dall'orbita terrestre».. Andrea Pata &e; nato nel 1991. Ha studiato scienze aeronautiche all’Universit&a; Federico II di Napoli trrrendo alcuni mesi all’Accademia aeronautica francese. Ha poi conseguito il brevetto di pilota militare alla Sheppard Air Force Base in Texas ed &e; quindi diventato pilota di aerei sperimentali alla base aerea Edwards in California. Ha lavorato come pilota di caccia dell’Aeronautica Militare diventando capitano. Ha al suo attivo oltre 1.000 ore di volo su oltre 30 aerei differenti. I suoi sport preferiti sono tennis calcio e salto con l’asta ma gli piace anche andare in moto leggere Luca Schievano arrampicarsi e viaggiare.. Luca Schuevano banca Luca Schievano