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Sodoma e Gomorra distrutte da un asteroide? L’ultima teoria degli scienziati

Alcune nuove prove indicherebbero che la distruzione delle città di Sodoma e Gomorra, di cui narra il libro della Genesi, potrebbero essere state causate da un raro fenomeno naturale e non da un castigo divino. E’ quanto scrive Grant Piper su medium.com.

Il racconto biblico

Nel racconto biblico, Sodoma e Gomorra furono bruciate come punizione divina per la gravità dei peccati degli abitanti. Il versetto 19 della Genesi recita :”Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: Prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città. Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo”.

Sodoma e Gomorra distrutte da un fenomeno naturale raro?

Una storia tramandata da migliaia di anni, ma nuove prove rilevate da alcuni ricercatori nella Valle del Giordano, indicano che ad aver distrutto le due città, nel modo descritto dalla Bibbia, potrebbe essere stato un fenomeno raro ma naturale.

Gli scienziati e gli storici moderni per lungo tempo si sono chiesti se a distruggere le città fosse dovuto all’impatto di asteroidi. Il problema è che non c’erano prove concrete a sostegno della teoria, ovvero l’assenza di crateri nel sito o nelle vicinanze.

Secondo una nuova teoria le città probabilmente furono distrutte da un oggetto venuto dal cielo ma l’asteroide non è mai arrivato al suolo. Mentre lavoravano nell’antico sito di Tall el-Hammam, in Giordania, gli archeologi hanno scoperto prove che indicano un’esplosione di proporzioni bibliche. Ceramiche, mattoni, metalli liquefatti, resti carbonizzati e case rase al suolo parlano di un evento – avvenuto intorno al 1650 a.C. – simile a quello che potrebbe provocare una moderna bomba nucleare.

La teoria dell’asteroide

I ricercatori sostengono che l’esplosione avrebbe prodotto temperature superiori a 2000°C e venti che viaggiavano a 1.200 chilometri all’ora. Nulla sarebbe sopravvissuto, proprio come nel racconto biblico. Il sito sembra molto simile a un luogo colpito da un asteroide ma ora gli scienziati hanno capito il motivo dell’assenza di crateri.

L’asteroide sarebbe esploso a mezz’aria, sopra la città scatenando un’onda d d’urto fortissima. Avrebbe causato la pioggia di fuoco dal cielo accompagnato da una massiccia esplosione, forti venti e temperature torride che avrebbero sterminato all’istante tutto ciò che era presente sulla Terra. Sparsi in tutta l’area stati scoperti nuovi frammenti di ossa, il che fa ipotizzare che persone e animali siano stati polverizzati.

E’ il tipo di situazione che probabilmente può comportare una guerra dei nostri tempi anziché scoprirla in un sito risalente all’Età del Bronzo. Il che fa pensare che nella regione sia accaduto qualcosa di straordinario che le persone dell’epoca attribuirono a un atto o meglio a una punizione divina. Attualmente si sta cercando di capire se il sito di Tall el-Hammam fosse effettivamente la città biblica di Sodoma.

La Valle del Giordano è il luogo in cui le due città sarebbero state localizzate e non è inconcepibile pensare che un’esplosione così potente possa aver distrutto le vicine Sodoma e Gomorra. Le tempistiche e i luoghi coincidono, ma i dettagli specifici sono ancora in discussione.

Altri studiosi sostengono che l’esplosione fu reale ma che l reale, ma che la città distrutta ha solo ispirato la storia di Sodoma e Gomorra anziché essere un resoconto di quel momento. Qualunque sia la realtà, osserva Piper, è sorprendente vedere il continuo lavoro di archeologi e astronomi moderni per fare luce su storie raccontate per migliaia di anni.