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Nobel della fisica a Parisi, Manabe e Hasselmann per lavori su clima e sistemi complessi

Manabe e Hasselmann premiati per scoperte su clima

Gli scienziati Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann si sono aggiudicati congiuntamente metà del premio Nobel per la Fisica 2021 «per la modellazione fisica del clima terrestre, quantificazione della variabilità e previsione affidabile del riscaldamento globale». Lo scienziato Syukuro Manabe, nato nel 1931 a Shingu, in Giappone, è Meteorologo senior presso la Princeton University, negli Usa. Klaus Hasselmann, nato nel 1931 ad Amburgo, in Germania è professore all’Istituto Max Planck di meteorologia di Amburgo.

Messa (Università e ricerca): giornata storica per l’Italia

«È una giornata storica per l’Italia e per questo voglio dire un grande Grazie a Giorgio Parisi. Credo di poterlo fare a nome di molti»: è il commento del ministro dell’Università e la Ricerca, Maria Cristina Messa, subito dopo l’assegnazione del Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi.

«Dire ’complimenti’ al nostro neo-vincitore del Premio Nobel per la Fisica è persino riduttivo: Giorgio, con la vita dedicata alla scienza e alla ricerca, con la passione che non lo ha mai abbandonato, è stato negli anni, e continua a esserlo oggi, maestro ed esempio per tanti giovani, ricercatori e non».

Nobel, 20 i premi assegnati fino ad oggi a italiani

Finora sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio. Dei 20 riconoscimenti, 12 sono quelli scientifici e di questi 5 quelli per la Fisica, 6 per la Medicina e uno per la Chimica. Fra i 20 premiati le donne solo due: Grazia Deledda, per la Letteratura nel 1926, e Rita Levi Montalcini, per la Medicina 60 anni più tardi, nel 1986.

L’ultimo Nobel a un ricercatore nato in Italia è quello del 2007 a Mario Capecchi, attivo negli Usa, ma per risalire a un ricercatore italiano che ha svolto in Italia la maggior parte del lavoro bisogna risalire a 62 anni fa, al Nobel per la Chimica assegnato nel 1959 a Giulio Natta. Ora il Nobel torna in Italia con il riconoscimento a Giorgio Parisi.