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California, bolle urina di orso nel bosco e fa scoppiare un incendio: arrestata 30enne

Una “sciamana” californiana è accusata di aver appiccato un incendio che stava rischiando di mandare a fuoco migliaia di case. Il Fawn Fire ha bruciato quasi 10.000 acri nel nord della California. Secondo i report dei media locali, Alexandra Souverneva, 30 anni, ha affermato, come riferisce Giampaolo Scacchi, che l’incendio si è sviluppato casualmente, mentre nel bosco stava facendo bollire l’urina di orso che poi avrebbe bevuto poiché era disidratata.

La 30enne ora rischia fino a nove anni di carcere

La donna, che si è dichiarata innocente, rischia fino a nove anni di carcere per aver probabilmente innescato il Fawn Fire

Secondo il Redding Record-Searchlight, ora è nel mirino per aver appiccato altri incendi in tutto il Golden State. Mentre infuriava l’incendio nella contea di Shasta, Souverneva ha affermato di aver fatto un’escursione e di aver cercato di raggiungere il Canada.

Agli agenti forestali ha spiegato che aveva sete e si era imbattuta in una pozzanghera di quella che credeva essere urina di orso e ha cercato di accendere un fuoco per farla bollire. Ma Souverneva è rimasta intrappolata nella boscaglia tra le fiamme e ha chiamato i vigili del fuoco. Le è stato chiesto di svuotare le tasche e il marsupio – che conteneva cartucce di CO2, un accendisigari e un oggetto “con una sostanza verde che ha ammesso di aver fumato quel giorno”, secondo quanto riferito dal vigile del fuoco Matt Alexander.

I lavoratori di una cava nei pressi hanno riferito di aver visto una donna lanciare due piccole cartucce di CO2 che corrispondevano a quelle trovate nella sua borsa. Lo stesso giorno in cui ha preso il via il Fawn Fire.

Chi è Alexandra Souverneva

Sul suo profilo LinkedIn, Souverneva indica come “sciamana” la sua attuale occupazione e aggiunge che era una studentessa, frequentava un dottorato al New York College of Environmental Sciences and Forestry della SUNY. Un difensore di Souverneva nel corso della prima udienza ha spiegato di aver rilasciato delle dichiarazioni alle forze dell’ordine che indicavano un possibile problema mentale o “qualcosa a che fare con l’abuso di stupefacenti”.

L’avvocato ha aggiunto che è sospettata di aver appiccato altri incendi. Secondo il Mercury News, lo sceriffo della contea di Shasta, Michael L. Johnson ha dato la notizia dell’arresto ai residenti sfollati o le cui case erano rimaste distrutte e che erano giustamente furibondi.