HomeBikeIn bici nel parco del Cilento, dove la bellezza supera la fatica

In bici nel parco del Cilento, dove la bellezza supera la fatica

Anche per questo, fa sapere Romano Gregorio, direttore del Parco nazionale, è stato messo in cantiere un progetto per creare 37 stazioni di bike sharing in altrettanti Comuni, dove sarà possibile ritirare e consegnare le biciclette a pedalata assistita. In prospettiva, aggiunge Gregorio, dovrebbero diventare 47.

Oltre al riconoscimento come patrimonio dell’umanità in quanto paesaggio culturale il Parco, sottolinea il direttore, ha ottenuto dall’Unesco anche il riconoscimento come riserva di biosfera e come geoparco. Sul mare il borgo di Pioppi, frazione di Pollica, ospita il Museo della dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.

Sulla costa l’itinerario tocca località rinomate come il piccolo borgo di Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota, la splendida Baia degli Infreschi. All’interno, invece, l’anello porta a scoprire angoli nascosti come il grande inghiottitoio di Vallivona, una suggestiva voragine carsica, abitata da felci lussureggianti; la Sella del Corticato; il gioiello della Certosa di Padula; il castello De Vargas a Vatolla, dove visse Vico nonché sede della Fondazione a lui intitolata; il borgo abbandonato di Roscigno.

Ai cineasti farà piacere passare per Castellabbate, il borgo dove è stato girato il film “Benvenuti al Sud!”.

Paestum nel circuito?

Ma nonostante un’offerta così ricca i numeri della Via Silente sono ancora piccoli: circa 500 passaggi registrati nel 2020; circa 300 nel 2021. I numeri reali, compresi i passaggi non registrati, potranno essere di più. Ma sempre pochi rispetto alle potenzialità.