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Formula 1, Gp d’Olanda, Max Verstappen vince e sorpassa in classifica Lewis Hamilton: folla in delirio

Formula 1, Gp d’Olanda. Vittoria e sorpasso. Giornata perfetta.  Max Verstappen  su una potente Red Bull ha vinto il GP di casa a Zandvoort Ed ha sorpassato nuovamente il Re Nero Hamilton in classifica mondiale (tre punti di vantaggio). Sul podio anche Bottas, buon terzo posto, “sacrificato“ dalle strategie Mercedes. 

Folla in delirio, maxi festa orange, 700 metri di tribune colorate di arancione, la famiglia reale schierata per l’idolo Max con visibile orgoglio e fierezza. Pubblico fantastico per tutto il weekend, tifo assordante, boati ad ogni passaggio della Red  Bull.

Migliaia e migliaia di fans che aspettavano da 36 anni la formula uno e alla fine festa sontuosa, fiumi di birra, musica altissima, baci e abbracci.

Per i tulipani una giornata storica , da cineteca, indimenticabile. Al quarto posto l’ottimo Gasly. E le Ferrari? Quinto Lecler, settimo Sainz superato nel finale da Alonso.  Promettono una gara di alto profilo il 12 settembre  a Monza. Sfortunato Giovinazzi: una foratura tre giri dopo il pit stop. Una iattura irrrecuperabile.

GRIGLIA DI PARTENZA – Poche novità. Verstappen in prima fila con Hamilton  (separati da 38 millesimi di secondi).Partenza perfetta, boatoe dei fans.  Tracciato di 4.259 metri, 72 giri. In seconda fila Bottas e Gasly davanti allle Ferrari di Leclerc e Sainz. Sorpresa in quarta fila: c’è Antonio Giovinazzi che in qualifica ha stampato il settimo tempo con una prestazione super nonostante un guaio tecnico durante la Q2. Accanto alla sua Alfa Romeo-Ferrari, l’Alpine Renault di Ocon. Sesta fila per Russel ( che l’anno prossimo vedremo in Mercedes, compagno del Re Nero ) e Stroll. In settima la McLaren di Norris e la Williams di Latifi, in ottava Tsunoda e Perez, in nona Vettel e Kubica che ha sostituito Raikkonen ( positivo al Covid  ). Chiudono le Haas-Ferrari di Schumacher e Mazepin.

PISTA FORMULA 1 MADE IN ITALY 

L’autodromo di Zandvoort è stato progettato da Jarno Zaffelli, 44 anni ( oggi ), emiliano di Reggio, disegnatore geniale, titolare della società di ingegneria Dromo ( sedi in Italia, Inghilterra, Singapore).

Ha già prestato il suo talento in vari autodromi, italiani ( Mugello, Imola ) e stranieri ( Sepang, Malaysia; Portogallo, Argentina , Singapore ). Dice: “ Con Zandvoort la Formula Uno è entrata nella terza dimensione. Quando mi hanno coinvolto mi hanno chiesto qualcosa di innovativo conservando però il sapore delle piste old school. Allora ho giocato appunto sulla terza dimensione per creare un effetto “ montagne russe “ e credo che ci siamo riusciti.

Perché delle 14 curve solo due sono piatte”. E poi: “. Non potendo allungare il rettilineo, per facilitare i sorpassi abbiamo deciso di inclinare le curve con il banking. È davvero  un tracciato da interpretare nel quale le traiettorie ideali non si trovano in modo intuitivo “. E così sono state realizzate curve sopraelevate con una progressione variabile.

IN SOLI TRE MESI – Evidentemente nei Paesi Bassi c’è una burocrazia diversa dall’Italia. In 90 giorni hanno cambiato il volto ad un vecchio autodromo rispettando le severe regole FIA, anzi spingendole al limite. Tra dicembre e febbraio – i mesi più freddi – il sogno si è avverato. Miracolo? No. È che ciascuno ha fatto il proprio dovere. Senza storie. E non si è perso tempo . Il comune ha sganciato 4 milioni sull’unghia ed un mese dopo hanno fatto l’inaugurazione. Una bella lezione.