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era scappato da Novellara dopo la scomparsa della ragazza

Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, è stato arrestato questa mattina a Parigi. Il pachistano, considerato l’autore del delitto della giovane, è stato bloccato dalla polizia francese, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Hasnain è uno dei cinque parenti della 18enne indagati per l’omicidio. La giovane si era ribellata a un matrimonio forzato in patria ed è scomparsa da Novellara a fine aprile.

Aggiornamento ore 19:17.

Lo zio di Saman riconosciuto da un neo sul volto

Non aveva documenti con sé quando è stato controllato, ma Danish Hasnain sarebbe stato riconosciuto da un neo sul volto. Per arrestare lo zio di Saman Abbas la polizia francese, ha fatto irruzione in un appartamento della periferia di Parigi, dove il pachistano si trovava con alcuni connazionali, estranei all’accaduto. A quanto pare avrebbe contribuito a individuarlo nella capitale francese l’utilizzo di profili social, con utenze non a lui riconducibili.

Danish Hasnain è considerato l’esecutore del delitto

Danish Hasnain è ritenuto dagli investigatori di Reggio Emilia l’esecutore materiale dell’omicidio della giovane. Contro di lui c’è la testimonianza del fratello minorenne della ragazza: “Secondo me l’ha uccisa strangolandola, anche perché quando è venuto a casa non aveva nulla in mano”, ha messo a verbale. In una chat a una persona a lui vicina, Hasnain, 33 anni, aveva scritto: “Abbiamo fatto un lavoro fatto bene”. Parole che gli investigatori riferiscono al delitto, commesso, sempre secondo l’accusa, insieme a due cugini di Saman, Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq.

A carico di Hasnain c’è anche il video che lo ritrae il 29 aprile, con i due cugini, nei pressi del casolare di Novellara dove la famiglia viveva e lavorava, con pala e piede di porco: secondo gli investigatori stavano andando a scavare la buca per seppellire la diciottenne. Hasnain era partito verso la Francia insieme ai due cugini e al fratello di Saman, che però era stato fermato, il 10 maggio, e collocato in comunità in quanto minorenne.

Saman Abbas, le ricerche del corpo continuano

Le ultime notizie sulla scomparsa di Saman Abbas, passano da una lettera anonima al Resto del Carlino che spinge le ricerche verso il fiume, dove il corpo della 18enne si troverebbe da sempre, “fatto a pezzi e dato in pasto ai pesci”. Un’ipotesi sulla quale i Carabinieri avrebbero dato poco credito.

Ora la speranza per gli inquirenti è di avere qualche informazione oltre che dallo zio anche da uno dei cugini di Saman che è stato fermato in Francia e da qualche giorno si trova in carcere a Reggio Emilia. Dopo di che si attendono le mosse dell’Interpol, la polizia internazionale che potrebbe riuscire a organizzare un interrogatorio in Pakistan dai genitori di Saman, che nel frattempo non sono rientrati nella loro casa di famiglia, dove avevano detto di essersi recati, subito dopo la sparizione della ragazza, perché un loro parente stretto si era sentito male. Sul fronte internazionale si muovono anche le ricerche del cugino di Saman, accusato con lo zio oggi arrestato, di essere l’esecutore materiale del delitto.