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Droni su spiagge e città per smascherare assembramenti, ledono la riservatezza? Indaga il Garante per la privacy

Droni su spiagge e città per smascherare assembramenti, aperta indagine del Garante per la privacy. Sempre più droni in volo sulle nostre teste, per permettere alla polizia locale di controllare eventuali assembramenti, o di monitorare traffico, illeciti ambientali, rifiuti abusivi, roghi tossici, abusi edilizi, o perfino per misurare la temperatura.

Droni su spiagge e città, lesa la riservatezza delle persone? L’indagine del Garante per la privacy

Di fronte al moltiplicarsi di iniziative che prevedono “con troppa facilità” l’uso di questi mini velivoli senza pilota, batte un colpo il Garante per la privacy, per verificare che non venga lesa la riservatezza delle persone riprese. Tre le istruttorie aperte dall’Autorità, nei confronti del Comune di Bari, di Roma Capitale e dell’Ausl Roma 3.

Al Comune di Bari l’organismo di garanzia ha chiesto informazioni sulla possibilità, annunciata da un comunicato sul sito istituzionale e da notizie di stampa, che alla flotta di droni già utilizzata dalla polizia locale se ne aggiungano altri per monitorare “eventuali assembramenti incompatibili con le limitazioni dovute alla gestione della pandemia da Covid”.

Entro 20 giorni il Comune dovrà fornire al Garante indicazioni su caratteristiche tecniche dei droni, finalità, tempi di conservazione delle immagini, comunicazioni a soggetti terzi nonché una copia dell’eventuale valutazione d’impatto sulla protezione dei dati prevista dal Regolamento Ue.

Faro anche su Roma Capitale: secondo notizie di stampa – spiega l’Autorità – dall’autunno prossimo la polizia locale avrà a disposizione 9 piccoli droni per il monitoraggio e il controllo del territorio cittadino (illeciti ambientali, rifiuti abusivi, roghi tossici, abusi edilizi, esigenze di traffico).

Il Garante vuole verificare l’impatto dell’iniziativa sulla privacy degli interessati e il rispetto della normativa sul trattamento dei dati. Anche in questo caso, Roma Capitale ha 20 giorni di tempo per rispondere ai rilievi dell’istruttoria.

Droni sulle spiagge di Ostia, Azienda Usl Roma 3 nel mirino del Garante per la privacy

Oggi, infine, nel mirino del Garante è finita l’Azienda Usl Roma 3 per l’iniziativa in programma il 4 e il 5 settembre sulle spiagge di Ostia: l’azienda sanitaria avrebbe intenzione di misurare con un drone la temperatura corporea a tutte le persone presenti in spiaggia.

Alla luce della “delicatezza dei trattamenti di dati personali che si intendono effettuare, in assenza di una chiara base giuridica che li possa legittimare”, il Garante ha chiesto chiarimenti – entro 7 giorni – sul titolare del trattamento dati, sui motivi della rilevazione, sull’affidabilità degli strumenti utilizzati, sulle conseguenze previste per chi avesse la febbre, sulle informazioni che saranno fornite agli interessati.