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Denise Pipitone e la pista della nave D’abundio. La procura di Trapani: ”Nessuna indagine in corso”

“La Procura di Trapani smentisce categoricamente che siano in corso indagini, da parte dell’ufficio, sulla vicenda della scomparsa della piccola Denise Pipitone”.

A dirlo all’agenzia Adnkronos è il Procuratore capo di Trapani, Gabriele Paci, commentando le notizie riferite nel programma di Rai Due “Ore 14”. Secondo la trasmissione, i magistrati avrebbero chiesto delle informazioni sulla compagnia Medmar, proprietaria della nave D’abundio. Da qui, infatti, secondo una segnalazione dell’ex per Maria Angioni, sarebbe partita una minore proprio il giorno dopo la scomparsa di Denise.

La pista della nave D’abundio

La compagnia di navigazione Medmar avrebbe confermato che la nave a D’abundio nel 2004 esisteva, e percorreva la tratta Trapani-Tunisi. Successivamente però, demolita l’imbarcazione, si è smarrito anche il cartaceo dove erano riportati i dati degli imbarcati. Ma ora il Procuratore Paci smentisce “categoricamente” che il suo ufficio stia indagando sul caso della bimba sparita il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo. Sulla scomparsa indaga da sempre la Procura di Marsala, competente per territorio.

La scomparsa di Denise Pipitone

Sono passati ormai diciassette anni dalla scomparsa di Denise Pipitone. Era il primo settembre del 2004 quando Denise, che all’epoca aveva quasi quattro anni, sparì nel nulla mentre stava giocando con il suo cuginetto davanti la casa della nonna. Negli anni, come spesso accade in questi anni, gli investigatori hanno tentato di battere diverse piste e teorie. Una delle piste più accreditate è quella che collega la sparizione di Denise a un ambito familiare. La bambina poi, secondo questa teoria, sarebbe stata ceduta a dei gruppi nomadi. Nel 2017 comunque la Cassazione assolse la sorellastra Jessica Pulizzi, al tempo accusata di aver rapito Denise in collaborazione con l’ex fidanzato per gelosie e vendette visto che le due ragazze sono figlie dello stesso padre, Piero Pulizzi. Comunque, come già detto, alla fine Jessica Pulizzi fu assolta anche in Cassazione.