HomeBikeCiclismo, Filippo Ganna trionfa in Belgio: bis mondiale a cronometro

Ciclismo, Filippo Ganna trionfa in Belgio: bis mondiale a cronometro

Dateci una mano perchè con Filippo Ganna cominciano a mancare le parole. C’è il probabile  rischio di ripeterci: troppo forte.Troppo superiore. Insuperabile quando scattano le lancette dell’orologio.  Questa volta a Bruges, per rendere più gustosa l’impresa, è di nuovo campione del mondo nella cronometro individuale per il secondo anno consecutivo. 

Vittoria nella tana del lupo

Ma non solo: Filippo va a vincere nella tana del lupo, cioè in uno dei luoghi simbolo del ciclismo: le Fiandre, davanti a 200mila tifosi belgi, nella terra-santuario dove si svolge una delle classiche più prestigiose del mondo e dove lo sport delle due ruote è  molto più popolare del calcio. Terra di campioni straordinari, come Wout Van Aert e Remco Evenepoel, che però in questo mondiale a cronometro si sono dovuti accontentare del secondo e del terzo posto. 

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Niente da fare. Avranno classe, avranno talento, saranno belli e sfrontati, ma davanti al re della cronometro anche i nobili del Brabante devono fare un passo indietro. E ancora una volta i belgi, in questa estate magica per lo sport italiano, dopo aver perso con gli azzurri agli europei di calcio, si sono riascoltati l’inno di Mameli  Questa doveva essere la loro rivincita e invece devono applaudirci ancora. Per loro ormai l’Italia è un incubo.

Prova in progressione

Davvero straordinaria la prova di Ganna che ha percorso i 43,3km della prova in 47 minuti e 47  alla velocissima  media di 54,355 km|/h.  Una gara in crescendo dopo essere passato al primo intermedio con 7 secondi di ritardo su Van Aert. Ma già al secondo controllo Filippo ha praticamente azzerato lo svantaggio concludendo poi con 5” 37 di vantaggio sul belga. L’altro favorito, Evenepoel, il bimbo prodigio, finiva al terzo posto staccato di oltre 43 secondi. Per gli amanti delle statistiche è la prima volta che Ganna vince una cronometro con una distanza superiore ai 40 chilometri. Chiude la splendida giornata azzurra, l’entrata nei primi dieci di Edoardo Affini. 

“Ero un po’ stanco di testa” spiega Ganna dopo l’arrivo. “Ma volevo soltanto vincere, volevo tenere questa maglia che avevo conquistato l’anno scorso a Imola per un altro anno. Ho un grande rispetto per tutti i miei avversari: ma vincere in casa dei belgi è davvero speciale. Un altro sogno che si è realizzato”.