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un record, basterà per il Pallone d’oro?

Jorginho, con la Supercoppa il terzo titolo europeo nel 2021. Un’estate da Pallone d’oro. Dal 19 maggio della finale di Champions League all’11 agosto della finale di Supercoppa europea, vinte entrambe con il Chelsea. In mezzo una finale vinta, con l’Italia, agli Europei, l’11 luglio. E’ l’estate infinita di Jorge Luiz Frello Filho, professione regista, in arte Jorginho.

Jorginho, con la Supercoppa il terzo titolo europeo nel 2021

Ha vinto tutto quello che c’era da vincere: ieri sera a Belfast, contro il Villareal è entrato nel secondo tempo, sta ancora cercando la forma, non ha mai perso il senso del gioco. Mai nessun italiano aveva conquistato tre titoli europei in una botta sola. Un record (anche Cristiano Ronaldo non giocò la Supercoppa quando vinse Europei e Champions).

Per l’ennesimo titolo, deve dire grazie soprattutto al giovane allenatore tedesco Tuchel: la partita, bloccata sull’1 a 1 (Ziech per i Blues, Moreno per gli spagnoli) era destinata ai rigori, un minuto prima ha sostituito il portiere. Fuori Mendy, dentro Kepa, ex enfant prodige che troppe papere avevano relegato in panchina. Mossa degna di Van Gaal, due rigori parati fra i quali l’ultimo e decisivo.

I successi del Chelsea spingeranno, come vorrebbero i suoi tanti inaspettati ammiratori, Jorginho a conquistare anche il Pallone d’oro? L’anno sarebbe buono, i mattatori abituali Messi e Ronaldo si son presi un anno sabbatico, Neymar la Champions la vincerà solamente il prossimo maggio e il Pallone lo ridaranno a Messi… Donnarumma sarebbe anche quasi logico (davvero è già forse il più forte portiere del mondo), altri credibili non pervenuti.

Difficile assegnare il titolo di migliore a un fantastico amministratore di gioco alieno tuttavia dai privilegi della sensibilità artistica e della predestinazione. Non diventerà mai un idolo delle folle, ma per lui gli allenatori stravedono (e al Pallone d’oro, votano).

E’ curioso, e istruttivo, che prima della clamorosa eliminazione della Francia, anche Kante, inimitabile e infaticabile gregario (e compagno di reparto) fosse il solo a poter insidiare la posizione di candidato ideale al Pallone d’oro. Sì, non è eresia, chi l’ha detto che un portatore d’acqua non può essere eletto il più bravo?