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Speranza ha firmato l’ordinanza. Ecco cosa cambia e le regole per gli spostamenti

La Sicilia torna ufficialmente in zona gialla: la conferma è arrivata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Ho appena firmato una nuova ordinanza che porta la Sicilia in zona gialla”, ha detto nel tardo pomeriggio di venerdì 27 agosto.

La Sicilia torna in zona gialla: Speranza ha firmato l’ordinanza

“È la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi”, ha aggiunto Speranza. 

Zona gialla, che cosa cambia e le regole per gli spostamenti tra le regioni

Mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. E’ quanto cambia nella sostanza per i territori che passano dalla zona bianca a quella gialla.

Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del Green pass.

Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono la possibilità degli spostamenti tra le regioni – anche senza il Green pass – ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di là del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo.

Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno e che ha segnato duramente i mesi di lockdown.

 Le mascherine, che in zona bianca sono già obbligatorie nei locali al chiuso, in gialla devono tassativamente essere indossate anche all’aperto.

Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass.

Anche i ristoranti restano aperti sia al all’interno (con pass) che all’aperto (anche senza), ma in gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per i conviventi.

Con il ritorno a scuola a settembre la presenza in classe al momento è garantita al 100% a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai.