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Spacciatori russi mi hanno rubato il portatile

Hunter Biden, il figlio del presidente Usa Joe Biden, nel 2019 ha girato un video in cui si vede nudo in compagnia di una prostituta. Alla donna racconta di come nel 2018 tre spacciatori russi avrebbero rubato un laptop contenente materiale compromettente mentre era quasi in overdose, in una stanza d’albergo a Las Vegas.

Hunter Biden e i tre pc persi con informazioni compromettenti

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Hunter avrebbe in tutto perso tre computer. Il primo lasciato in negozio di computer nel Delaware, il secondo sequestrato da agenti federali.

I tre pc potrebbero ciascuno contenere informazioni sensibili sul presidente Joe Biden e le immagini, i video e le comunicazioni imbarazzanti del figlio.

Il terzo laptop sembra ancora da recuperare ed è stato preso da spacciatori russi dopo una notte di sesso con una prostituta russa, droga e alcol a Las Vegas, secondo quanto ha raccontato Hunter alla donna in una conversazione ripresa dalla telecamera.

Nel gennaio 2019 dopo aver girato un video mentre faceva sesso con la donna, Hunter ha lasciato la telecamera accesa e raccontato di una sbronza a Las Vegas in cui ha trascorso “18 giorni girando da una suite all’altra” a volte pagando $ 10.000 a notte.

“Ho speso un sacco di soldi”, ha raccontato Hunter. “Ero in compagnia di questi tre ragazzi. Uno di loro, Pierce, ogni giorno diceva “stasera arriveranno davvero tante persone, qui ci sarà una fottuta festa pazzesca” ma non c’era mai nessuno”.

Biden Hunter preso di mira per colpire il padre? 

Le affermazioni di Hunter, commenta il tabloid britannico, fanno pensare alla possibilità che sia stato preso di mira come tramite vulnerabile di Joe Biden, come parte di un’operazione di intelligence straniera.

Il suo Macbook Pro 2015 è diventato noto dopo averlo abbandonato in un negozio di computer del Delaware due anni fa. Il DailyMail ha ottenuto una copia del suo disco rigido, ha incaricato esperti che ne hanno verificato l’autenticità. Sono state trovate prove di corruzione e attività illegali.

Secondo quanto riferito, un secondo laptop appartenente al figlio del presidente Usa è stato sequestrato dagli agenti federali quando nel 2020 hanno fatto irruzione nell’ufficio del suo amico, lo psichiatra Keith Ablow, a cui in seguito è stata sospesa la licenza.

Il terzo laptop, secondo quanto confessato da Hunter alla donna, gli sarebbe stato rubato nell’estate del 2018 da alcuni “spacciatori russi” dopo una notte in cui ha preso una sbronza colossale ed è andato quasi in overdose.

Hunter ha detto che è stato dopo quella notte dissoluta che si è reso conto che il suo computer era scomparso. “Penso che siano stati loro, i tre ragazzi che erano come un gruppetto. Li ho portati ovunque. Ca*zo ovunque”.

Non è chiaro se la donna russa e i tre uomini siano le stesse persone accusate da Hunter di aver rubato il suo laptop. La donna in sua compagnia a quel punto chiede se sia preoccupato per un eventuale ricatto, e Hunter risponde: “Sì, in qualche modo sì”.