HomeUncategorizedSatriano, Simona Cavallaro sbranata dai cani, il pastore indagato per omicidio colposo

Satriano, Simona Cavallaro sbranata dai cani, il pastore indagato per omicidio colposo

Simona Cavallaro sbranata dai cani a Satriano (Catanzaro), il proprietario dei pastori maremmani è indagato per omicidio colposo.

Gli investigatori sono ancora in attesa dei risultati degli accertamenti compiuti dai veterinari sui due cani trovati per stabilire se siano dotati del chip di riconoscimento.

Le indagini sulla morte di Simona Cavallaro, sbranata dai cani a Satriano 

L’iscrizione del pastore nel registro degli indagati, spiegano fonti vicine alle indagini, serve anche a sua garanzia per permettergli la nomina di un perito di parte in vista dell’autopsia disposta dal pm della Procura di Catanzaro Irene Crea che sarà effettuata domani.  

I cani, tutti pastori maremmani, sono stati definiti “molto aggressivi” dagli investigatori, tanto che i carabinieri ed i vigili urbani intervenuti sul posto dopo essere avvertiti da un amico della vittima sono stati aggrediti a loro volta e sono stati costretti a sparare colpi di pistola in aria per farli allontanare.

Sono anche in corso accertamenti per verificare se il gregge stesse pascolando in aree consentite o meno.  

Spirlì: “Una tragedia che doveva essere evitata”

“Quanto avvenuto a Satriano lascia sgomenti. La giovane Simona Cavallaro ha perso la vita dopo essere stata aggredita da un branco di cani in una pineta attrezzata. Si fa davvero fatica a crederci. È una tragedia immane che poteva e doveva essere evitata”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì.

“Non si può morire in questo modo, a vent’anni. Mi auguro – prosegue Spirlì – che gli inquirenti, che hanno già avviato le indagini, facciano luce al più presto su quanto accaduto e riescano a individuare gli eventuali responsabili. A nome di tutta la Giunta regionale, mi unisco allo straziante dolore della famiglia di Simona ed esprimo il più sentito cordoglio a tutta la comunità di Soverato, sotto choc per un evento incomprensibile, inaccettabile”.