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porte deformate e soffitti crollati

Incendio via Antonini a Milano, le foto dall’interno dello stabile pubblicate dai Vigili del Fuoco. Si vedono appartamenti sventrati dal fuoco, porte deformate e soffitti crollati. 

Le foto mostrano i tantissimi detriti a terra causati dalle fiamme devastanti. Sono state scattate durante il sopralluogo nella Torre dei Moro. I pompieri hanno ispezionato tutti e 18 i piani dello stabile e continuato ad operare per mettere in sicurezza lo stabile bruciato domenica scorsa.

I tecnici del Nucleo investigativo antincendi e l’Ufficio di polizia giudiziaria, stanno effettuando il primo sopralluogo alla ricerca delle cause del rogo. Le indagini sembrano concentrarsi su un bilocale al 15esimo piano il cui proprietario si trovava in vacanza in Sicilia da giugno. L’ultimo ad entrare nell’appartamento, 5 giorni prima delle fiamme, è stato il custode. L’uomo che si recava nell’appartamento per innaffiare  le piante ha riferito agli inquirenti che la luce nell’appartamento era staccata.

Foto Ansa

Incendio Milano, non tutti gli appartamenti sono stati distrutti dal fuoco: il lato est è agibile

Il rogo, fortunatamente ha risparmiato il lato est. Qui, una buona parte degli appartamenti potrebbe risultare agibile. Sono invece ancora pericolanti i piani 14, 15 e 16, dove alcune solette dei soffitti sono collassate. 

“Abbiamo cominciato a sentire puzza di bruciato” 

“Abbiamo iniziato a sentire puzza di bruciato, a vedere il fumo, ma nessun allarme ha suonato”. A dirlo sono i condomini. Un altro elemento, quello della “evidente” mancata attivazione dell’alert, entrato nell’inchiesta della Procura con al centro le falle nella sicurezza del grattacielo, dopo che era già emerso che in molti piani le “bocchette” dell’impianto idrico antincendio non funzionavano. E che i pannelli del ‘cappotto termico’ dell’edificio hanno bruciato “come cartone”, trasformandolo in una torcia.

Intanto, le 70 famiglie che hanno perso la casa si sono riunite nella palestra del centro Asteria per un’assemblea straordinaria chiedendo di poter “parlare con il sindaco”, perché “stiamo affrontando noi tutte le spese e abbiamo bisogno di tutto, da un tetto sopra alla testa a vestiti e pc per lavorare”. Giuseppe Sala ha fatto sapere che l’incontro tra l’amministrazione e gli sfollati si terrà venerdì mattina a Palazzo Marino.

E sul problema sollevato da alcuni residenti che si sono lamentati di dover sostenere, come condominio, il costo degli alberghi, il primo cittadino ha spiegato che il Comune ha “offerto delle camere in alberghi convenzionati, mentre con il Quark (dove sono alloggiati, ndr) non abbiamo una convenzione e cerchiamo di risolvere“.

I condomini hanno pensato pure di istituire una raccolta fondi chiamata “aiuto subito per Antonini 32/34” ed è scattata in più forme la solidarietà via social.

Allo stesso tempo nelle indagini ci sono state una serie di acquisizioni di documenti: sono stati recuperati i registri delle attività di manutenzione e revisione e la squadra di Polizia giudiziaria ha preso negli uffici tecnici del Comune gli atti relativi alla concessione edilizia che ha permesso di realizzare il grattacielo nel 2011. 

Carte che serviranno agli inquirenti per avere i nominativi delle società coinvolte, tra cui quelli dei responsabili dei lavori e dei progettisti. Nomi utili per svolgere gli accertamenti, anche con l’iscrizione nel registro degli indagati. 

Ansa

Foto Ansa

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