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paziente zero forse un ricercatore del laboratorio di Wuhan

Origine del coronavirus, l’Oms cambia idea. Il paziente zero potrebbe essere stato un impiegato del laboratorio di Wuhan che lavorava a contatto con i pipistrelli. Ad annunciarlo, riferisce Giampaolo Scacchi, è Peter Embareck, a capo dell’indagine dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) mirata a scoprire le origini della pandemia.

Un’affermazione clamorosa, in quanto inizialmente Embarek aveva escluso l’ipotesi che il virus fosse uscito da un laboratorio.

Origine del coronavirus, Oms: il paziente zero forse un ricercatore del laboratorio di Wuhan 

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Embarek ha ammesso che la teoria della fuga dal laboratorio potrebbe essere fondata. Sostiene che è probabile che un ricercatore cinese potrebbe essere stato infettato da un pipistrello. Mentre prelevava campioni in relazione alla ricerca in un laboratorio di Wuhan.

Alla rete televisiva danese TV2 ha spiegato: “Un dipendente infettato sul campo prelevando campioni, rientra in una delle ipotesi probabili. È qui che il virus passa direttamente da un pipistrello a un essere umano”.

Ha aggiunto: “In tal caso, sarebbe dunque un lavoratore di laboratorio anziché un abitante di un villaggio o un’altra persona che ha contatti regolari con i pipistrelli”.

Lo scienziato danese ha tuttavia sottolineato che gli investigatori dell’Oms non hanno trovato prove dirette di questa affermazione.

La prima versione dell’Oms sulla origine del coronavirus 

Come detto, i commenti di Embarek sono una netta inversione a U rispetto a quelli fatti durante una missione in Cina. Quando aveva invitato gli scienziati a smettere di indagare sulla possibilità che il virus fosse uscito da un laboratorio.

L’Oms ha cambiato posizione in quanto il direttore dell’Organizzazione, Tedros Ghebreyesus – accusato di essersi avvicinato alla Cina – ha affermato che la teoria della fuga dal laboratorio era in piedi. E che dovevano essere indagate tutte le possibili origini del Covid.

Il team dell’Oms ha visitato l’Istituto di virologia di Wuhan, dove gli scienziati ricercano i coronavirus dei pipistrelli, il Centro di Wuhan per la prevenzione e il controllo delle malattie.

Ma durante le visite, agli investigatori dell’Oms non è stato permesso di visionare i documenti o libri di laboratorio.

Nel frattempo l‘Oms ha chiesto a tutti i paesi, compresa la Cina, “a condividere le informazioni sui primi casi, poiché per affrontare la leak lab theory è importante avere accesso a tutti i dati”.