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Nel caos molti uccisi dai soldati americani. Drone Usa uccide mente Isis-K che pianificava attacchi

Molte delle persone morte nell’attentato all’aeroporto di Kabul “sono state uccise dai soldati americani” nella calca e nella confusione seguita alle esplosioni. Lo riferisce l’inviato della Bbc in Afghanistan riportando le parole di alcuni testimoni.

“Ho visto militari americani e dietro di loro militari turchi. Gli spari arrivavano da lì, dalle torri”, ha raccontato il fratello di una delle vittime, un tassista afghano che era arrivato da Londra per cercare di salvare la sua famiglia.

Il Dipartimento della Difesa statunitense non ha risposto alla richiesta della Bbc di commentare queste affermazioni.

Ultimo aggiornamento ore 18.04

Afghanistan: massima allerta nuovi attentati, anche in Usa

Intanto è “allerta massima” in Usa per il timore di nuovi attacchi, anche sul territorio statunitense sulla scia dell’evacuazione dall’Afghanistan e dell’attacco a Kabul. Lo riferisce la Cnn citando una riunione tra i vertici dell’Homeland Security (Dhs) e i responsabili della giustizia federale americana.

In particolare, si stanno tracciando “tre minacce principali”, compresa l’infiltrazione di cellule dell’Isis o di Al Qaeda nel processo di evacuazione in Usa di profughi afghani.

“E’ in corso un approfondito screening di chi entra”, ha detto nell’incontro il capo dell’intelligence del Dhs, John Cohen. 

Afghanistan, drone Usa uccide 2 militanti Isis-K 

Dopo essersi presentato davanti alla telecamere in lacrime ed aver assicurato che i responsabili dell’attentato l’avrebbero pagata, il presidente Joe Biden ha autorizzato il primo raid di rappresaglia in Afghanistan, nella regione di Nagahar, durante il quale sono state uccise due delle menti dell’Isis-K che progettavano futuri attacchi. Uno è stato ferito.

L’identità dei militanti non è stata resa nota: il Pentagono li ha definiti planner dell’organizzazione terroristica. Si tratta di due figure “di alto profilo” con grande capacità di condurre a termine missioni, ha spiegato il vice capo di stato maggiore delle forze armate Usa Hank Taylor, anche se non è stato specificato se i membri dell’Isis-K uccisi siano coinvolti nell’attacco all’aeroporto di Kabul. Secondo indiscrezioni, tramavano futuri attacchi.

Il Reaper americano, partito da una base in Medio Oriente, li avrebbe colpiti mentre erano a bordo di un veicolo. L’ordine di colpire è stato impartito dal ministro della Difesa, Lloyd Austin. Non è chiaro se il raid sia un caso isolato o se sia il primo di una serie in risposta all’attacco a Kabul, durante il quale hanno perso la vita quasi 200 persone di cui 13 militari americani.

Afghanistan, attesi altri attacchi prima del 31 agosto

L’azione mirata americana segue la nuova allerta lanciata dall’ambasciata Usa a Kabul, che ha invitato gli americani a non recarsi all’aeroporto. A chi si trova già nei pressi dello scalo è stato chiesto di lasciarlo immediatamente alla luce delle minacce per la sicurezza. La autorità Usa ritengono infatti che nuovi attacchi siano probabili in questi ultimi giorni prima del 31 agosto.

Una scadenza che si avvicina e che rende sempre più urgente l’evacuazione dal Paese asiatico. Nelle ultime 12 ore sono 4.200 le persone evacuate da Kabul, riferisce la Casa Bianca sottolineando che dal 14 agosto sono state evacuate 109.200 persone, mentre dalla fine di luglio ne sono state evacuate 114.800. Il Dipartimento di Stato ha riferito di essere in contatto con circa 500 americani in Afghanistan che chiedono assistenza.