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Luglio il mese più caldo mai registrato sulla Terra. Ma da dopo Ferragosto il caldo diminuirà

Quello del luglio 2021 è stato il mese più caldo mai registrato sulla Terra. Lo rivelano i dati rilasciati dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Nooa), l’agenzia federale statunitense che si occupa degli oceani e del clima.  

Luglio 2021 mese più caldo mai registrato sulla Terra

“In questo caso essere al primo posto è il posto peggiore in cui stare”, ha affermato il direttore del Noaa, Rick Spinrad, spiegando come “luglio è solitamente il mese dell’anno più caldo nel mondo, ma il luglio 2021 si è superato consacrandosi il mese più caldo di sempre”.

Secondo le rilevazioni del Noaa sulle temperature degli oceani e della superficie terrestre, la temperatura complessiva registrata lo scorso mese è stata di 0,93 gradi celsius sopra la media, facendo di questo luglio il mese più caldo da 142 anni, da quando cioè partirono le prime rilevazioni. 

Previsioni meteo: caldo si attenua da settimana prossima

E caldissimi, in Italia, sono soprattutto questi giorni. Il caldo sarà al suo picco nel weekend, ma subirà una decisa attenuazione a metà della prossima settimana.

“L’ingresso di correnti più fresche dal Nord Europa – spiegano gli esperti di 3bmeteo.com – smorzerà finalmente questa rovente ondata di caldo, con massime che entro metà settimana perderanno localmente anche 8/10°C. Entro martedì il calo termico interesserà il Nord e il Centro e da mercoledì anche il Sud, specie peninsulare”.

Previsioni meteo: caldo in calo già da Ferragosto

Le prime avvisaglie di questo cambiamento del tempo si avranno già nel pomeriggio-sera di Ferragosto, quando, avverte il meteorologo di 3bmeteo.com Manuel Mazzoleni, “qualche rovescio si formerà sull’Appennino centrale ma soprattutto su Alpi e localmente Prealpi orientali”.

“E’ il segnale – avverte – che l’anticiclone africano a inizio settimana si indebolirà, con l’arrivo di rovesci e temporali lunedì su Alpi e Prealpi, in estensione a Valpadana centro orientale. Martedì i fenomeni dovrebbero interessare ancora localmente il Nordest e a seguire anche parte del Centro. Al Sud la coda del fronte dovrebbe giungere mercoledì con qualche fenomeno, specie sul basso versante adriatico”.