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Lazio, Sicilia e Sardegna rischiano il giallo. Ma l’Rt resta fermo all’1,56

Il valore dell’Rt nazionale si stabilizza a 1,56, in calo rispetto all’1,57 della scorsa settimana, ma i colori di alcune regioni potrebbero cambiare in base ai nuovi parametri, e tre in particolare rischiano il giallo: sono Lazio, Sicilia e Sardegna. 

Rt fermo a 1,56 ma continua a crescere l’incidenza

Se, da un lato, si stabilizza il valore dell’Rt nazionale, questa settimana fermo a 1,56, continua a crescere di 10 punti l’incidenza di positivi al coronavirus Sars-CoV-2, calcolata a ieri, passando da 58 casi ogni 100 mila abitanti a 68.

I due valori che segnano la replicabilità del contagio e la circolazione del virus, indicatori chiave per le decisioni sulle misure di contenimento, assieme ai valori di occupazione dei reparti ospedalieri, sono ora all’esame della cabina di regia e saranno presentati oggi.

Colori regioni, monitoraggio Covid: rischio moderato ovunque

Secondo il monitoraggio di Istituto superiore di sanità e Ministero della Salute sull’andamento del Covid in Italia sono tutte a rischio moderato le 21 regioni e province autonome italiane.

Sono 16 le regioni che riportano allerte di resilienza ma nessuna riporta molteplici allerte di resilienza che potrebbero far scattare un peggioramento della condizione di rischio.

Colori regioni, quali rischiano il giallo

In Italia è stabile al 3% il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti affetti da Covid ma, secondo il monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che confronta i dati del 5 agosto rispetto a quelli del 4, due regioni, Lazio e Sicilia, vedono un aumento dell’1% che li porta a quota 6%.

Mentre il tasso cala dell’1% nella Provincia Autonoma di Bolzano e nessuna regione supera la soglia di saturazione del 10%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni, ma proprio su questo valore si trova la Sardegna.

Questa la situazione dell’occupazione dei posti in terapia intensiva nelle singole regioni: Abruzzo (1%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (2%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (6%, in crescita dell’1%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (3%), Pa di Bolzano (1%, con un calo dell’1%), Pa di Trento (1%), Piemonte (1%), Puglia (3%), Sardegna (10%), Sicilia (5%, con il +1%), Toscana (4%), Umbria (2%), Valle d’Aosta (0%) e Veneto (2%).  

Sicilia, Sardegna e Lazio a rischio giallo secondo i nuovi parametri

Resta stabile al 4%, a livello nazionale, ma con oscillazioni regionali, il tasso di occupazione dei posti letto da parte di pazienti affetti da Covid nell’area non critica degli ospedali rispetto al totale di quelli disponibili.

La Sicilia raggiunge quota 12%, il livello più alto ma ancora sotto la soglia del 15% indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni.

Tre regioni, secondo il monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), vedono un aumento dell’1%, ovvero Marche, Piemonte e Sicilia, mentre altre due un calo dell’1%: Friuli Venezia Giulia, e Valle d’Aosta.

Le regioni del centro Sud vedono un maggior peso del Covid nei reparti, in particolare la Sicilia, con un tasso di occupazione arrivato al 12%, seguita da Calabria (10%), Basilicata, Campania e Lazio (6%). Nessuna però supera la soglia di saturazione del 15%.

Il monitoraggio Agenas confronta i dati del 5 agosto rispetto a quelli del 4. Per i ricoveri Covid, sempre in area medica, ovvero nei reparti di malattie infettive, medicina interna e pneumologia, questa nel dettaglio, la situazione regione per regione: Abruzzo (3%), Basilicata (6%), Calabria (10%), Campania (6%), Emilia Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (1%, in calo del -1%), Lazio (6%), Liguria (2%), Lombardia (4%), Marche (5%, in crescita dell’1%), Molise (1%), Bolzano (1%, in calo del1%), Trento (2%), Piemonte (2%, in crescita dell’1%), Puglia (3%), Sardegna (5%), Sicilia (12%, in crescita dell’1%), Toscana (4%), Umbria (3%), Valle d’Aosta (5%, in calo dell’1%) e Veneto (2%).  

Cambio colori delle Regioni: i nuovi parametri

Secondo le ultime decisioni della cabina di regia i nuovi parametri prevedono che le regioni restino in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti.

Se i contagi settimanali sono tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% oppure che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%. Se entrambi i parametri vengono superati si passa in zona gialla. 

Il giallo scatta anche se i casi settimanali di Covid superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%. E se entrambi i parametri vengono superati si va in zona arancione. 

Per arrivare in zona rossa l’incidenza settimanale dei contagi da Covid deve essere pari o superiore a 150 casi ogni 100mila abitanti, si deve avere un tasso di occupazione di posti letto in ospedale oltre il 40% e di terapie intensive oltre il 30%.