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e un esercito di vandali mette a soqquadro la città

Annullato il concerto di Baby Gang a Riccione. E per tutta la notte un esercito di ragazzi (o sarebbe meglio dire vandali) mette a soqquadro la città. E’ successo nella notte tra sabato e domenica. La voglia di distruzione non ha risparmiato niente: auto, cassonetti, vetrine.

Annullato il concerto di Baby Gang

Ma che c’entra il concerto di Baby Gang? Pare che, come scrivono molti giornali locali (come il Resto del Carlino) che molti di questi ragazzi stessero andando a questo evento. E che abbiano riversato la rabbia per l’annullamento per le strade di Riccione.

Ecco cosa ha scritto Baby Gang (rapper di origine marocchina) su Instagram: “Ancora una volta per per cause che non dipendono da me il live è stato annullato. Questo vuol dire che da oggi in poi tornerò a zanzare (derubare, ndr) i turisti in spiaggia a Riccione perché altrimenti non vado avanti. Non sto scherzando”.

Un esercito di vandali devasta Riccione

Raid vandalici, scene di violenza gratuita e panico seminato in strada fra residenti e turisti quasi barricati dietro le finestre e le porte di case e hotel. Il sabato notte di scorribande in pieno centro a Riccione, l’ennesimo dell’estate della Riviera, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di danni.

Tra sabato e domenica decine di ragazzi, molti giovanissimi – anche minorenni – di origine nordafricana, hanno praticamente devastato auto e vetrine nei viali del centro coi video girati dai residenti che hanno fatto il giro dei social.

Il grido d’allarme sulle notti di follia a Riccione dalla sindaca, Renata Tosi, era arrivato domenica mattina. Dopo le devastazioni notturne di un gruppo di una trentina di giovanissimi ai danni delle auto parcheggiate nei viali del centro.

Tosi ha chiesto un incontro immediato al Prefetto di Rimini per un impegno “massimo” delle autorità e delle forze dell’ordine. Nel frattempo il dispositivo di sicurezza dei carabinieri è stato ancora rafforzato e per alcuni dei protagonisti dei raid vandalici di sabato, ripresi in molti video poi postati sui social, l’identificazione potrebbe essere vicina.