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è in cerca di protagonismo, politica non è discarica |

Palamara, ex presidente del CSM si butta in politica, ma per Gasparri è un candidato in cerca di protagonismo che concepisce la politica come una discarica.

“Per quanto meritevole nell’avere rivelato gli inganni e le manovre torbide che la sinistra giudiziaria ha realizzato nel CSM- dice il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri– Palamara ha veramente una concezione distorta della vita, della società e della politica. Infatti concepisce la politica come una discarica.“

Continua il senatore “Lo cacciano dalla magistratura in maniera definitiva, perché certamente per quanto pentito non è che abbia meritato, ed allora propone la sua candidatura, come se il Parlamento fosse il ricettacolo di tutti gli errori del Paese.” 

Luca Palamara è infatti definitivamente fuori dalla magistratura e non potrà mai più indossare la toga, come sentenziato dalla Corte di Cassazione il 4 agosto.

Con una sentenza di 180 pagine le Sezioni uniti civili hanno infatti rigettato il ricorso contro la sentenza della Sezione disciplinare del Csm che ad ottobre dell’anno scorso aveva condannato Palamara alla rimozione dall’ordine giudiziario. Un provvedimento mai  adottato nei confronti di un ex presidente del sindacato delle toghe ed ex consigliere del Csm.

Il provvedimento non potrà più essere impugnato ma l’ex magistrato annuncia che porterà il suo caso in Europa e attacca i suoi accusatori, tra cui il vice presidente del Csm di cui ha detto essere stato “eletto secondo gli stessi meccanismi che ora mi vengono contestati”.

Continua Gasparri su Palamara: “Cerca solo protagonismo, venderà qualche libro, apparirà grazie alla par condicio qui e là.

Ma dimostra che alcuni, dopo aver fallito e dato cattivo esempio nel loro campo, pensano che il Parlamento debba essere la sede dove ‘capitalizzare’ i loro errori del passato.

Il tentativo di Palamara di proporsi in politica è certamente destinato al fallimento.
Ma è anche diseducativo, temerario e irritante.

Si chiuda nel silenzio, racconti al massimo le malefatte che ha compiuto ed eviti di ergersi a maestrino del popolo o addirittura a suo rappresentante.

Conclude Gasparri: “Quelli come Palamara per narrare le proprie colpe ed errori hanno come unico luogo le aule di giustizia, dove devono essere processati. Non le aule del Parlamento, dove peraltro non arriveranno mai”.

Le speranze di Palamara nel potere un giorno nuovamente indossare la toga non sono però del tutto spente:

“Rispetto la decisione– ha detto- ma la battaglia continua”. 

Fonti: Uff. Stampa senatore Gasparri, Ansa