HomeUncategorized“Con il vaccino vinciamo insieme”. Ogni giorno un campione diverso

“Con il vaccino vinciamo insieme”. Ogni giorno un campione diverso

Vaccino, viciamo insieme! Partito! Il promo  con i campioni olimpici di Tokyo 2020  che sostengono la campagna “Con il vaccino vinciamo insieme“ è decollato a Ferragosto. Malagò è stato di parola. Annunciato nel bel mezzo delle Olimpiadi, il promo sta entrando in tutte le case. E piace.

Ogni giorno un campione diverso. Tre gli artefici del video: CONI, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero della Salute. Il primo atleta della serie è Vito Dell’Aquila, medaglia d’oro nel Taekwondo. È stato il primo anche dei 40 podi azzurri ai Giochi.

Ha portato fortuna. Giusto partire da lui, solare e splendido ragazzo del Sud. Iniziare dai suoi vent’anni, dal suo sorriso contagioso.

Nel promo si presenta con la sua bella medaglia d’oro orgogliosamente e rispettosamente tenuta con la punta  delle dita della mano sinistra. Con la destra impugna un mazzetto di fiori. Poche sentite parole perlopiù rivolte ai giovani. Con un “mi raccomando“ in chiusura che è più di un consiglio. Come dice simpaticamente in apertura di promo. Sembra un appello. Lo è .

Vito è salito sul gradino più alto del podio di un sabato 24 luglio che pareva avaro con gli azzurri. Ed invece abbiamo inaugurato il medagliere con l’oro del Taekwondo. Erano le 9.59 in Italia. Poco prima era arrivato l’argento di Luigi Samuele (sciabola individuale).

Due pugliesi in cattedra. Un carabiniere e un poliziotto. Tanta roba. Decollava l’Italia dei record: 16 giorni sempre sul podio. Due settimane che hanno cambia la faccia de nostro sport. Senza mai mancare l’appuntamento quotidiano con un piazzamento nei primi tre.

Dalla medaglia d’oro al promo per il vaccino

E stupito il mondo con i cinque ori dell’atletica. Ecco perché la scelta di affidare loro la campagna televisiva di sostegno al vaccino – loro , i mattatori di una estate esaltante – è indovinata, di sicuro appeal. I campioni “ bucano “ il video.

Ricordiamo le dieci medaglie d’oro. Detto  di Vito Dell’Aquila  e del suo Taekwondo (58 kg ). Giovedi 29 luglio sono arrivati, a sorpresa, i remi d’oro di Federica Cesarini e Valentina Rodini nel canottaggio 2 di coppia pesi leggeri. Le prime medagliate olimpiche del canottaggio femminile. Per giunta d’oro. Con un finale al fotofinish.

Il terzo e quarto oro resteranno per sempre nella nostra memoria. Il salto di Gianmarco Tamberi e i cento metri di Marcellone Jacobs. In una dozzina di minuti hanno sbrigato la pratica. E poi si sono stretti in un abbraccio a centro pista commovente, gioioso, pazzesco.

Chissà quante volte quest’Everest della amicizia ci sarà riproposto dalle tv di mezzo mondo. Sull’abbrivio sono arrivate le medaglie d’oro  di Banti e  Tita (vela). Di Top Ganna & compagni (Consonni, Lamon, Milan) nell’inseguimento a squadre  4.000 metri. Massimo Stano e Antonella Palmisano ( marcia 20 km ). Luigi Busà (Karate kumite, 75 kg).

E, dulcis in fundo, la staffetta 4 x 100 con Marcellone, Patta, Desalu, Tortu. Inghilterra beffata sul filo di  lana da uno strepitoso Tortu in rimonta. Inghilterra castigata una seconda  volta come a Wembley nell’Europeo di calcio. Non si sono ancora completamente ripresi.

Ora rivediamo  i mattatori in una veste nuova pro vaccino anti Covid. C’è molta strada ancora da fare. Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 35 milioni e mezzo.  Non male, certo. Ma sono in ritardo le fasce 12-19 e 20-29. A disposizione ci sono 2.816 punti di somministrazione. I campioni  consigliano di fare presto . Il Paese ripartirà a vaccinazioni compiute. Non prima.