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Cividale del Friuli (Udine), due scosse di terremoto magnitudo 2.9 e 2.7: nessun danno

Due lieve scosse di terremoto di magnitudo 2.7 e 2.9 sono state registrate alle 17:21 e 17:23 nei pressi di Cividale del Fiuli, provincia di Udine. La prima di magnitudo 2.7 è stata registrata dalla Protezione civile in un’area a 2 chilometri a Nord-Nord Ovest. Il sisma si è verificato alla profondità di 20 chilometri.

La seconda scossa è stata registrata a Moimacco, 2 chilometri ad Est di Cividale del Friuli. Questa volta la magnitudo è stata di 2.9 e la profondità di 7 chilometri. Tanti i messaggi ricevuti e le segnalazioni di persone che hanno avvertito il boato e tremore.

Terremoto Amatrice, Zingaretti visita l’apertura dei cantieri

E intanto nel Lazio, il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha compiuto un sopralluogo al nuovo cantiere di Amatrice per la realizzazione dei cunicoli dei sottoservizi nel centro storico. Amatrice (provincia di Rieti) è stata completamente distrutta dal sisma del Centro Italia del 2016.

Zingaretti ha visitato anche il cantiere per la realizzazione del primo condominio di edilizia privata. Il governatore ha assistito alla prova di bonifica dell’area, cominciata già qualche giorno prima, all’inizio di Corso Umberto I, attività che precede l’avvio dei lavori di realizzazione dei cunicoli dei sottoservizi del centro storico di Amatrice.

Banda larghissima ad Amatrice

L’importo complessivo dell’intervento, ha fatto sapere la Regione, è di 4,9 milioni di euro e il tempo di esecuzione dei lavori è di 426 giorni. “Finalmente ad Amatrice – ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – c’è il rumore non solo della rimozione delle macerie ma anche quello delle gru che ricostruiscono, e questa è la cosa più importante. L’inizio del sottopasso nel viale centrale è davvero un salto nel futuro perché renderà Amatrice non solo una città ricostruita, ma con la banda larghissima, con servizi all’avanguardia in Italia e forse in Europa. Era quello che volevamo – ha concluso – ricostruire come prima e meglio di prima”.