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Chi la insulta ne risponde in Tribunale

Sara Vanni, Marco Liorni si schiera con la campionessa del suo programma Reazione a Catena. Il conduttore scrive su Instagramn post semplice e molto chiaro: “Chi la insulta ne risponde in Tribunale”.

Sara Vanni vittima di attacchi omofobi  

La concorrente Sara Vanni recentemente vittima di attacchi omofobi provenienti dai social. “Un abbraccio anche pubblico alla ‘nostra’ Sara. Fa bene a querelare. Chi insulta, ne risponde e apre il portafoglio (sperando che apra anche la testa). Semplice”.  su Instagram.

Immediato il commento di ringraziamento di Sara Vanni: “Grazie mille Marco e tutto il team di Reazione a Catena per i messaggi positivi che mi state mandando”. 

Il meme sessista

Tutto è cominciato con un meme sessista che riprendeva l’espressione di Sara Vanni alle prese con una domanda a doppio senso del quiz. 

Durante il gioco “Quando, dove, come, perché” a Sara sono stati indicati i seguenti indizi: “Quando ormai sei grande, in bocca, spingendo”. Qualcuno si è divertito a immortalare un fermo immagine del volto della concorrente mentre meditava sulla risposta. “Lo sguardo malizioso della concorrente”, il sottotitolo. 

Nonostante la grevità delle allusioni Sara aveva dimostrato di saperla prendere con ironia e aveva ripostato il meme con un’altra delle sue espressioni eloquente: “Io che non sono etero”, aveva scritto.  Ma tanto è bastato per far degenerare la situazione.

A raccontare il seguito della storia è stata sempre Sara Vanni che via Twitter ha fatto sapere di essere stata bersaglio, insieme alla sua famiglia, di insulti omofobi e minacce. 

Per questo la concorrente ha annunciato che sporgerà querela contro tutte le persone che l’hanno offesa e aggredita.