HomeBikeShimano tiene sotto scacco il mercato globale delle biciclette

Shimano tiene sotto scacco il mercato globale delle biciclette

I costruttori automobilistici sono stati messi in ginocchio dalle carenze di materie prime e di chip che rallentano la produzione. Anche per le biciclette il nodo è legato alle difficoltà delle commodities. Ma, di fronte all’esplosione della richiesta per la mobilità a due ruote a livello globale, la vera fragilità emersa per il settore è quella della filiera, in particolare per gli accessori.

Già l’anno scorso, all’indomani del lockdown, la produzione in tutto il mondo aveva dovuto fare i conti con la lentezza degli approvvigionamenti dei componenti, soprattutto quelli in arrivo dal Far East, bloccati dalle difficoltà logistiche e poi appesantiti dall’aumento delle materie prime.

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Le difficoltà del leader di mercato Shimano

Il vero punto debole delle due ruote, che mette in difficoltà i rivenditori di fronte a un mercato ancora in forte espansione, è emerso negli ultimi mesi e, secondo il Financial Times, ha un nome: Shimano. La casa giapponese che, oltre a produrre articoli per la pesca e attrezzature per il canottaggio, è ben noto nel mondo per cambi e freni ha in mano il 65% del mercato dei cicli di qualità.

Nel primo trimestre dell’anno quei cambi e quei freni sono andati a ruba: i ricavi della divisione di componenti per biciclette del gruppo nipponico sono lievitati del 76% a 103,8 miliardi di yen (791 milioni di euro) con un utile operativo balzato di quasi il 170% a 27,7 milioni (211 milioni di euro).

«Nei mercati internazionali, compresa l’Europa e il Nordamerica, le vendite al dettaglio di biciclette si sono confermate robuste e prosegue l’incapacità dell’offerta di mantenere il ritmo della domanda – aveva dovuto ammettere Shimano nel suo report finanziario trimestrale -. Di conseguenza proseguono in tutti i Paesi le carenze di magazzino».