HomeUncategorizedPoste Italiane lancia primo bond perpetuo ibrido per 800 milioni. La domanda...

Poste Italiane lancia primo bond perpetuo ibrido per 800 milioni. La domanda supera 4 volte l’offerta

Poste Italiane ha lanciato il suo primo bond perpetuo subordinato ibrido con periodo di “non-call” di 8 anni, per investitori istituzionali, del valore nominale complessivo di 800 milioni.

Le obbligazioni hanno ricevuto una richiesta di sottoscrizione di circa 4 volte l’offerta, con ordini complessivi pari a oltre 3 miliardi, principalmente da investitori in Francia, Italia, Germania e Regno Unito.

Poste Italiane, bond ibrido rafforza il patrimonio

L’emissione della prima obbligazione ibrida, sottolinea la società, rende ancora più flessibile il profilo finanziario di Poste Italiane e contribuisce a rafforzare la struttura patrimoniale di gruppo.

L’emissione diversifica ulteriormente la base degli investitori, facendo leva sul successo ottenuto nella recente emissione del prestito obbligazionario senior unsecured del 2020.

La maggior parte dei proventi dell’emissione, indica Poste, verranno utilizzati per rafforzare il Leverage Ratio (Basilea III) e il Tier 1 ratio di BancoPosta, nonché il Solvency II Ratio di Poste Vita, contribuendo a sostenere la crescita di lungo termine del Gruppo secondo le linee strategiche del piano 24 Sustain & Innovate.

Bond ibrido Poste, cedola fissa e reset date

La cedola fissa annuale è del 2,625% fino alla prima “reset date” fissata il 24 giugno 2029. A partire da tale data, l’interesse annuo è determinato in funzione del tasso Euro Mid Swap a 5 anni, più uno spread iniziale di 267,7 punti base, aumentato di ulteriori 25 punti base a partire dal 24 giugno 2034 e di ulteriori 75 punti base a partire dal 24 giugno 2049.

La cedola fissa è pagabile ogni anno in via posticipata, a partire dal 24 giugno 2022. Le agenzie di rating hanno assegnato alle obbligazioni i rating Ba2/BB+ (Moody’s/S&P), 2 notches inferiori all’Issuer Rating di Poste Italiane (tenuto conto della subordinazione delle obbligazioni ibride e della possibilità di differire il pagamento degli interessi) ed un “equity content” pari al 50%. Goldman Sachs International e J.P. Morgan hanno agito in qualità di Joint Structuring Agents.

Le Obbligazioni sono state collocate da un sindacato di banche, nell’ambito del quale hanno agito in qualità di joint global coordinators, joint lead managers e joint bookrunners, Goldman Sachs International, IMI-Intesa Sanpaolo e J.P. Morgan, e Bnp Paribas, Deutsche Bank e UniCredit, in qualità di joint bookrunner.