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Ciclismo, Sonny Colbrelli è campione d’Italia. Porterà il tricolore al Tour de France al via sabato prossimo

Ciclismo, il bresciano Sonny Colbrelli, 31 anni, è il nuovo campione d’Italia  del ciclismo Élite. Succede a Giacomo Nizzolo. Vittoria in una volata a due su Masnada, suo collaborativo compagno di fuga. Una vittoria a lungo inseguita,voluta, cercata. Finalmente è arrivata.

Con una tattica perfetta ed una condizione eccellente, rodata al Giro del Delfinato, tradizionale anticamera del Tour de France ( al via sabato 26 da Brest ).

Terzo l’ottimo Zaccarato , 36” dietro, che ha cercato di raggiungere i due battistrada. Ma è rimasto senza benzina dopo una fuga di oltre 200 chilometri.

Colbrelli è arrivato al traguardo di Imola ( quasi ) sicuro di battere Masnada che è uno scalatore. A 300 metri dalla linea d’arrivo è scattato superando agevolmente l’avvverrsario. Nibali, Ciccone, Moscon ci hanno provato ma sono rimasti dietro.

Imola ancora protagonista del ciclismo

È toccato alla città emiliana assegnare nuovamente una maglia del ciclismo. Dopo l’iridato di Alaphilippe ( 27 settembre 2020), il tricolore. Partenza romagnola – Bellaria Igea Marina – e arrivo in viale Saffi a Imola. Dopodiché è stato ripetuto quattro volte il circuito del Mondiale 2020 con il Mazzolano ( breve passo che riunisce Riolo Terme a Imola con due settori che hanno pendenze al 10%) e la salita Gallisterna ( Appennino romagnolo, 2,7 km, pendenza media del 6,4% con punte al 14% ). Totale: 226 km con un severo dislivello di 3.677 metri complessivi. Percorso quindi impegnativo.

Ma questo tracciato ha richiamato due nomi in particolare: Giacomo Nizzolo e Vittorio Adorni. Milanese il primo, parmense il secondo. Nizzolo era il campione d’Italia in carica, titolo vinto due volte ( 2016, 2020 ). Giusto nell’anno di grazia 2020 in cui ha vinto pure io titolo europeo a Plouay in Francia. Adorni ( oggi 83 anni ) qui  ha vinto il titolo mondiale nel 1968 con una impresa epocale : fuga leggendaria di 230 km, arrivo in solitaria , le braccia al cielo . Con un distacco sul secondo ( il belga Van Springel) di 9’50”, record tutt’ora imbattuto. E pensare che il super favorito era Eddy Merckx. La Rai interruppe le trasmissioni per sottolineare l’evento sportivo e il conseguente delirio popolare. Tre anni prima Adorni aveva vinto il Giro d’Italia con la Salvarani.