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Alessio D’amato chi è, età, dove e quando è nato, moglie, figli, vita privata, Assessore alla Sanità, Coronavirus

Alessio D’amato chi è, età, dove e quando è nato, moglie, figli, vita privata, Assessore alla Sanità, Coronavirus. L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato è ospite questa sera 21 giugno del programma Quarta Repubblica. Il programma condotto da Nicola Porro è in onda su Rete 4 dalle 21:20

Dove e quando è nato, età, biografia di Alessio D’Amato

Alessio D’Amato è nato a Roma nel 1968. Ha 53 anni. Nel 1987 consegue il diploma di maturità come geometra All’Istituto G.Valadier di Roma. Si laurea nel 2004 in sociologia con una tesi sulle teorie e metodi della pianificazione sociale. Nel 2008 consegue un master in Peacekeeping and security studies presso l’Università Roma Tre. 

Moglie, figli, vita privata di Alessio D’amato

Riguardo la vita privata di D’Amato non si hanno molte informazioni. Ha una moglie che si chiama Stefania. Non sappiamo molto di lei, se non che lavora nel settore della sanità. Non si hanno notizie su eventuali figli. 

La carriera di Alessio D’Amato

D’Amato, dal 2005 al 2010, è membro della Commissione Sanità a Bilancio del Consiglio regionale del Lazio e della Commissione Sicurezza sul Lavoro. Dal 2008 al 2010 ricopre l’incarico di Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Consiglio regionale del Lazio. 

Assessore alla Sanità e Coronavirus

Dal 2018 Alessio D’Amato è Assessore alla Sanità e integrazione Socio-Sanitaria della regione Lazio. 

“Entro la fine di luglio vedremo il traguardo di zero nuovi casi nel Lazio per Coronavirus“, ha affermato D’amato in un’intervista a Il Messaggero. “Nella seconda settimana di luglio avremo vaccinato, con la doppia dose, il 60% dei cittadini laziali che hanno più di 12 anni. L’8 agosto saremo al 70%, la percentuale indicata come immunità di gregge“. 

L’assessore annuncia: “Inizieremo a chiudere gli hub. Stiamo preparando dei riconoscimenti, degli attestati, destinati a tutti i nostri operatori per il grande lavoro che hanno assicurato in questi mesi. Da quel momento la campagna vaccinale proseguirà negli studi dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e nelle farmacie”.