HomeTecnologiaMateriali resistenti a condizioni estreme per lo spazio: ricerca a guida italiana

Materiali resistenti a condizioni estreme per lo spazio: ricerca a guida italiana

Lo sviluppo di nuovi materiali in grado di essere performanti in condizioni ambientali estreme, consentendo un importante avanzamento nella progettazione e costruzione dei propulsori spaziali.

È questro l’obiettivo di Atlas (Advanced Design of High Entropy Alloys Based Materials for Space Propulsion), progetto coordinato dal Politecnico di Milano nell’ambito del programma Horizon 2020-SPACE e finanziato con 3 milioni di euro.

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Uno dei maggiori problemi legati alle missioni spaziali è infatti la necessità di realizzare sistemi capaci di lavorare senza cedimenti in ambienti estremi, con temperature variabili da profondamente sottozero a picchi termici di centinaia di gradi. In particolare, i sistemi di propulsione sono severamente sollecitati e necessitano di dimensionamenti adeguati a resistere in tali condizioni, il che non va nella stessa direzione del massimo contenimento dei pesi.

La soluzione a questo problema è lo sviluppo di materiali ad hoc, capaci di coniugare le diverse proprietà richieste e mantenerle in ambienti estremi, quali quelli in cui le missioni spaziali si svolgono.

Il progetto Atlas ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi materiali basati sulle leghe ad alta entropia (High Entropy Alloys), in grado di coniugare in condizioni estreme, bassa densità, alta resistenza e duttilità, resistenza all’ossidazione, buone proprietà a fatica e alla deformazione.