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Giro d’Italia: a Yates l’Alpe di Mera, ma per Bernal Milano è più vicina

Due giorni all’alba. Con ancora un ultimo arrivo in salita questo sabato ad Alpe Motta. Ormai si fa il conto alla rovescia. Come si faceva una volta a militare quando si contavano i giorni che mancavano al congedo.

Così anche a questo Giro d’Italia, dopo l’arrivo ad Alpe di Mera vinto da Simon Yates (davanti ad Almeida e Bernal), si fanno i calcoli per capire quanta benzina si ha ancora nel serbatoio in vista della cronometro conclusiva di domenica a Milano.

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A vederli al traguardo di Alpe Mera, dopo una salita di 9 chilometri da schiantare i muli, sono tutti contenti. Almeno in apparenza. È contento Simon Yates perchè, con un’altra accelerata delle sue, è riuscito a conquistare la tappa e a strappare un altro mezzo minuto a Bernal, che comunque resta maglia rosa con un vantaggio abbastanza rassicurante (+2.49) sul britannico.

Per Bernal pericolo scampato

Ma non basta. Yates è contento anche perchè ha rosicchiato un’altra manciata di secondi a Damiano Caruso, quarto al traguardo dopo una strenua resistenza per non perdere il secondo posto in classifica. A ben guardare, però, il più soddisfatto di tutti, dopo questa tappa così temuta, è Bernal. Pericolo scampato. Dopo la crisi di Sega di Ala, dove mercoledì aveva quasi perso un minuto, il colombiano temeva di pagar dazio anche questa volta. Tanto più che la salita (9,7 km con pendenza media al 10%) era fatta su misura per Yates. Ma memore della precedente ingenuità, Bernal non è caduto nello stesso errore. E quando ha visto che Yates salutava la compagnia con uno dei suoi scatti in punta di pedale, ha proseguito con il suo ritmo ben scortato dai suoi granatieri della Ineos (Castroviejo e Martinez).

Il colombiano, con Almeida e Caruso, è andato avanti con il suo passo tenendo sempre Yates nel mirino dei 30 secondi. Solo alla fine Bernal ha perso qualcosa, lasciando ad Almeida il secondo posto. Ma nel complesso non ha mai perso il controllo della situazione. «Sono andato molto meglio rispetto a mercoledì», dirà al traguardo. «Ho fatto un’ottima salita e sono soddisfatto. Un’altra tappa in meno. Il prossimo arrivo ad Alpe Motta? Sarà un test importante, ma ci sono delle pendenze meno selettive. E quindi credo che anche Yates farà fatica a fare i suoi soliti scatti…. Poi domenica c’è la crono. Ed è importante arrivarci bene».