HomeMotoriF1, Gp Portogallo, vittoria Hamilton davanti Verstappen. Sesta Ferrari Leclerc

F1, Gp Portogallo, vittoria Hamilton davanti Verstappen. Sesta Ferrari Leclerc

Bella pista, bella giornata, bella gara quella in Algarve, la splendida regione costiera a Sud del Portogallo che ospita per la seconda volta il Gran Premio di Formula 1 dopo tanti anni di digiuno della massima serie. Nell’era precedente, dal 1984 al 1986, il record di vittorie nello stato più “atlantico” d’Europa era della Williams, una ai tempi dei motori Honda e cinque con i Renault. Una pista difficile e ostile perfino a Senna, trionfante solo una volta con la Lotus, mentre il record appartiene nientemeno che a Nigel Mansell.

Conferma Mercedes

Quest’anno, in quest’era “ibrida”, invece, si racconta ancora di una conferma Mercedes. Con Hamilton che detta la sua legge ma ha sempre come primo fra i suoi inseguitori diretti Max Verstappen. Mentre Bottas, poleman per un soffio, si illude di andare bene all’inizio ma alla prima occasione perde la leadership e non rientra più neanche lontamente in lizza. Il finlandese infatti inizia la corsa davanti.
Dopo l’unica safety car, Hamilton sembra addirittura in affanno, lasciando la seconda posizione a Verstappen. Ma al giro 11 il campione in carica supera l’olandese e al giro 20 anche Bottas. In seguito, lo scudiero di Lewis perde anche la posizione da Verstappen. Dopopodiché, come visto e rivisto negli ultimi anni, per quanto concerne il podio, gara finita.

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Dulcis in fundo, al più veloce del sabato, Bottas, è stato lanciato il guanto di sfida al penultimo giro. Verstappen, con oltre trenta secondi di vantaggio, viene richiamato per mettere le gomme più morbide e cercare di strappare il famoso punto del più veloce in gara. Il box Mercedes risponde e richiama Bottas. Poi lo smacco: Verstappen vince al cronometro questa ormai sempre più abituale “sfida dell’ultimo giro”, che ha almeno l’importante ruolo di risvegliare il pubblico sempre e necessariamente a fine gara, quando le auto hanno il minor carico di benzina e i piloti non hanno più molto da perdere. E qui il colpo di scena: punto cancellato e consegnato a Bottas a causa dell’infrazione della sempre più severa normativa del “track limits”, pensata per convince i piloti a usare la pista solo nella parti interne alle carreggiate cercando di fare meno “furbate” e manovre pericolose possibili.

Il record di Verstappen

Tuttavia, come Hamilton, Verstappen si può consolare con un altro piccolo “record”, quello di aver finito tutte e tre le gare del 2021 finora in prima o seconda posizione. L’inglese, dal canto suo, aumenta la bacheca a livelli davvero pesanti per sé e per il team: 117 vittorie per Mercedes e 97 personali, podio numero 168 in carriera.  E poi è davvero peculiare, quasi “monotona”  verrebbe da dire, la composizione di questo terzetto da podio. Hamilton, Verstappen e Bottas, infatti, diventano il “trio” più frequentemente salito sui tre gradini nella storia di questo sport (fra l’altro, tutti sempre con la stessa casacca).

Non si riesce invece ancora a testimoniare l’atteso salto di qualità nelle prestazioni della Ferrari. Leclerc, sesto, arrivato comunque un po’ sopra alla qualifica, ma ancora ben distante da Mercedes e Red Bull e “solo” a  quattro secondi dalla McLaren, a fine gara racconta di problemi con le gomme medie. Una “fatica”, un affanno registrato anche da Sainz, finito addirittura fuori dalla zona punti.