HomeTecnologiaFotovoltaico, la perovskite batte il silicio e si prepara al mercato

Fotovoltaico, la perovskite batte il silicio e si prepara al mercato

Resta il problema della durata, ma c’è chi ritiene che persino con questo grave difetto, il solare alla perovskite potrebbe essere, dal punto di vista della sostenibilità, già migliore di quello al silicio. Il chimico Fengqi You, della Cornell University, ha pubblicato con i suoi colleghi su Science Advances uno studio che dimostra proprio questo, considerando l’intero ciclo di vita, dall’estrazione dei minerali fino allo smaltimento finale, di tre tipi di celle fotovoltaiche: una al silicio cristallino, un’altra composta da un tandem silicio/perovskite e una terza composta da diversi tipi di perovskiti.

Il risultato è che la produzione e lo smaltimento delle celle di sole perovskiti richiedono consumi energetici quattro volte inferiori rispetto alle celle al silicio cristallino o al tandem perovskite/silicio. «Tutti questi dati su produzione, energia ed emissioni durante l’intera vita spiegano perché la cella alla perovskite-perovskite recuperi l’energia e le emissioni connesse alla sua produzione e smaltimento in appena 4 mesi, mentre quelle al silicio cristallino, nel migliore dei casi, in 18 mesi», sintetizza You.

Lo scienziato, quindi, contesta il modello “statico” di utilizzo del fotovoltaico indotto dalle celle di silicio cristallino e sostiene che una durata minore di celle molto più sostenibili può essere affrontata in scioltezza, visto che si possono smaltire molto più facilmente. «In altre parole, non è detto che le celle debbano essere installate, dimenticate per 20 anni e poi smaltite, riciclandone solo una piccola parte», sostiene You.

Con le celle alla perovskite i cicli potrebbero essere più brevi, ma più efficaci. Un’impostazione rivoluzionaria, che potrebbe emancipare il fotovoltaico dalla dipendenza dal silicio.