HomeTecnologiaDalla cogenerazione all’idrogeno green, Cremona punta alle zero emissioni

Dalla cogenerazione all’idrogeno green, Cremona punta alle zero emissioni

Cremona si veste di verde e punta sull’innovazione per arrivare a una città a zero emissioni. Con un’ampia platea di esperti e la partecipazione di tutte le utilities locali – Aem, Lgh e Padania Acque – è stata lanciata l’iniziativa Cremona 20/30, per disegnare la città del futuro. L’obiettivo è avviare l’upgrade dell’attuale sistema energetico e ambientale e costruire un modello europeo di economia circolare, in linea con gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite.

La transizione passerà attraverso nuovi sistemi di gestione dei rifiuti, un efficientamento energetico spinto, la diffusione di impianti di energia da fonti rinnovabili e il perfezionamento del sistema di teleriscaldamento, ma anche attraverso una serie di iniziative innovative, tutte basate sulle bioenergie, con un pacchetto d’investimenti complessivi di 100 milioni di euro e un taglio previsto di 80mila tonnellate di CO2.

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Fra i diversi progetti previsti, spicca la realizzazione di un impianto di cogenerazione basato sul recupero di calore dalle acque reflue del depuratore di Cremona, con un investimento di 11 milioni. Si tratta di un’iniziativa pionieristica, di cui finora esistono poche applicazioni al mondo: di norma il calore prodotto da impianti industriali di questo tipo viene semplicemente disperso. Il recupero di calore sarà destinato ad alimentare il sistema di teleriscaldamento, di cui potrà coprire oltre il 30% della domanda.

Un altro progetto altamente innovativo prevede la produzione tramite elettrolizzatore di idrogeno da fonti rinnovabili, con un investimento di 25-40 milioni. L’idrogeno così prodotto si potrà in un primo tempo utilizzare per il processo di upgrading del biogas prodotto dal biodigestore Biofor, che consente di abbinare lo smaltimento della frazione organica da raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani con la produzione di energia elettrica e termica tramite il processo di codigestione anaerobica. In prospettiva sarà possibile prevedere una quantità maggiore di idrogeno prodotto per usi diversi come il trasporto pubblico, se gli incentivi che andranno in questa direzione.

Si avvierà anche un sistema di cattura della CO2 dagli impianti di Lgh, con un investimento di 10-15 milioni di euro, che servirà a diminuire la quantità di CO2 emessa in atmosfera e ad utilizzare la CO2 catturata per alimentare un impianto ad alghe.Nel pacchetto base è previsto infatti l’avvio di un nuovo impianto che sfrutterà le alghe come biomassa per la produzione di biogas.