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La mobilità a due ruote cambia le città: è boom di piste ciclabili in Italia

A Cagliari l’incremento chilometrico della rete cittadina è in totale di 11 km e ha previsto provvedimenti per il miglioramento della sicurezza stradale anche nell’ambito del progetto ‘bike to work’. Il Comune di Firenze, invece, dal mese di maggio ha incrementato di 9,6 km i percorsi ciclabili cittadini.

A Genova durante il periodo del lockdown è stato definito un nuovo corridoio ciclabile di orientamento est-ovest di 15 km a/r (quindi 30 km) che attraversano Genova da ponente a levante. A Lecce, nella primavera scorsa, è stato realizzato un intervento di bike lanes per ricucire la rete delle preesistenti piste ciclabili con l’ambizioso obiettivo della bicipolitana.

Anche Napoli, in coerenza con gli obiettivi già fissati nel Pums, ha sviluppato una serie di iniziative per la promozione della mobilità ciclabile e nuove infrastrutture ciclabili per circa 9,8 km, compreso l’avvio dei servizi di sharing dei monopattini elettrici, l’ampliamento delle ZTL (come ai Quartieri Spagnoli) e le nuove zone pedonale.

A Padova nei mesi post lockdown sono sorti 5 km di nuove ciclabili, 2,2 di bike lanes e altre 4 in costruzione avanzata. A Palermo, dalla scorsa primavera, c’è stata un’accelerazione nei progetti di ciclabilità con l’annuncio del piano completo degli interventi per il restyling delle piste ciclabili già esistenti e la costruzione di nuove. A Parma la rete delle piste ciclabili esistenti (137 km) si arricchisce con 3,150 km di nuova realizzazione.

Milano si conferma la città maggiormente impegnata sul fronte della ciclabilità. In primavera sono partiti i lavori per il percorso ciclabile lungo la Cerchia dei navigli e altri cantieri hanno finalizzato il lungo tratto ciclabile che dal centro arriva a Sesto San Giovanni, passando da corso Buenos Aires e piazzale Loreto.