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F1: il Sakhir è una grande sorpresa. Prima vittoria per Perez ma deve ringraziare Russell

Dopo il dramma sfiorato, la tensione, gli incidenti, è ancora spettacolo nella Formula 1 mediorientale. Vince Perez, secondo Ocon, terzo Stroll. Podio inedito, colmo di primati e di inaspettati protagonisti. Un possibile game changer per l’impatto sul mercato piloti e sulla reputazione di tanti piloti di primo piano ed emergenti. Certo gli assenti all’arrivo erano tanti, per ragioni comunque ben differenti e variegate, anche se molto pruriginose per alcuni.

Nonostante i più “acidi” nel paddock non amino molto il tracciato, fra i primissimi firmati da Tilke, per la sua brevità e in certi aspetti “noiosità”, la gara odierna è stata tutto fuori che banale. Certo, il “trenino” non è mancato in qualche giro ripetitivo nella prima ora e spesso l’azione era mediata prevalentemente dalla non trascurabile opportunità delle tre zone DRS, proprio come per l’analogo gran premio del Bahrain della scorsa domenica.

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Ma fra carte mischiate e scherzi del destino, si può affermare che una gara così anomala non si ricordava da tempo. Uno stravolgimento di emozioni e del tifo così non si ricorda letteralmente da diverse settimane. Bisogna dire che le premesse erano già tali da attrarre più pubblico del solito, perché, per la sfortuna di aver contratto il Covid-19, non si è potuto presentare al via il neo campione del mondo Lewis Hamilton.

Così la Mercedes non ha esitato a dare un’opportunità a un pilota che desiderava da tempo, il britannico George Russell, un ventiduenne fenomenale, che è arrivato in Formula 1 dopo aver vinto di fila nel 2017 e 2018 prima la Formula 3 e poi la Formula 1.

E oggi, dopo aver guidato per due stagioni una Williams senza chance, si è trovato in mano il volante più ambito del mondiale, dimostrando di saper e pure meritare di vincere senza se e senza ma. Ma la storia della gara ha preso una piega contraria e, forse, più romantica ed equa da un punto di vista umano e “geopolitico”. Podio sì, ma così non ci avrebbe scommesso nessuno.